Cinema/Il giustiziere della notte
8:30 am, 27 Febbraio 18 calendario

«Divento un giustiziere per vendicare la mia famiglia»

Di: Redazione Metronews
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ROMA Al posto di Charles Bronson, Bruce Willis ma il giustiziere non cambia le regole del gioco di vendetta e di dolore. A 42 anni dall’uscita de “Il giustiziere della notte”, primo capitolo di una vera e propria saga, torna Paul Kensey, un po’ vendicatore dopo il massacro della sua famiglia, un po’ angelo custode con le mani sporche di sangue.
A dirigere il remake (in sala dall’8 marzo) è Eli Roth che spiega: «È chiaro che non potevamo raccontare la stessa storia degli anni ‘70, troppe cose sono cambiate. Oggi le persone hanno la fantasia di ripulire le strade, di occuparsi da soli del crimine e di combatterlo. Questo è uno dei motivi per cui i film sui supereroi sono così popolari. Il film ruota attorno all’idea che la gente comune possa avere il potere di fermare il crimine e combattere il male». 
Bruce Willis, nel film chirurgo di giorno e giustiziere di notte, racconta di aver vissuto la trasformazione del personaggio attraverso i suoi sentimenti di padre di cinque figli.
«Devo ammettere – dice – che, prima di avere dei figli, la genitorialità non entrava nei film d’azione che faccio di solito. Ora è sempre una componente importante. In questo film più che mai». 
«Dopo che la sua famiglia è stata massacrata – conclude Willis – Kersey ha una tolleranza zero nei confronti di quelli che feriscono le persone innocenti. Mostro, attraverso i social media e la tecnologia che forniscono un livello aggiuntivo, le ragioni profonde per cui fa quello che fa».
SILVIA DI PAOLA

27 Febbraio 2018
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