AVIOFOBIA
6:30 am, 22 Febbraio 18 calendario

“Ecco come sono tornata a volare dopo 23 anni”

Di: Redazione Metronews
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ROMA L’incubo di Vania si chiama aviofobia, termine tecnico che sta per paura di volare. Talmente forte da ingabbiare la sua vita per 23 lunghissimi anni. Anni in cui ha provato di tutto per superarla, invano, fino a quando il miracolo è arrivato. E lei, Vania Colasanti, lo ha voluto raccontare nel libro, “Grazie al cielo. Vincere la paura di volare (e non solo)”, in uscita oggi.
Come è riuscita a superare la paura di volare?
Ho incontrato il medico giusto, il neurologo Rosario Sorrentino, che ha cucito su di me una cura farmacologica limitata nel tempo, che mi ha permesso di spegnere il cortocircuito della paura, che nel mio cervello scattava solo al pensiero di volare. E pensare che avevo provato di tutto, psicoterapie cognitive, training autogeno, tecniche olistiche, meditazione, fino ad arrivare al divino. Ma niente era servito a far sbloccare la mia amigdala, dal greco “mandorla”, una zona del cervello dove risiedono le emozioni, tra cui la paura.
Dopo 23 anni alla fine dunque è bastato poco?  
Sembra incredibile, eppure è così. Una terapia con un dosaggio minimo e limitato nel tempo che mi è servito a non avere più attacchi di panico. Ora ci sono nuovi ricordi positivi del volo. Perché quello che mi succedeva sempre  è che diversi giorni prima di aver programmato il volo, il mio cervello cominciava a costruire scenari catastrofici, che alla fine non mi consentivano di salire sull’aereo.
Come era nata la sua paura di volare?
 Quando avevo nove anni persi dei cari amici di famiglia in un incidente aereo: un volo che dovevo prendere anch’io. Fortunatamente mia madre, all’ultimo, decise di anticipare la partenza di un giorno. E così ci salvammo. Ma la grande paura cominciò a tredici anni, , durante un volo diretto a New York, sempre con mia madre. Ci fu un guasto al carrello e il pilota ci avvertì che dovevamo tornare indietro. Vivemmo ore di grande tensione, sospesi per aria,a nche se poi tutto finì bene. Anche adesso sono capace di rivivere perfettamente quei momenti terribili.
Ora la paura le è passata completamente?
Posso rispondere tranquillamente di sì.

22 Febbraio 2018
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