abusivismo
8:20 pm, 8 Febbraio 18 calendario

Solo nel 2016 in Italia 17 mila abusi edilizi

Di: Redazione Metronews
condividi

ROMA Case, ville e resort costruiti sulla spiaggia. Appartamenti piccoli che si allargano di stanze o piani. Garage o verande che spuntano dal nulla. Secondo le stime del Cresme Consulting, diffuse da Legambiente nel rapporto Ecomafie, nel 2016 tra nuove costruzioni e ampliamenti di edifici esistenti gli abusi edilizi commessi in Italia sarebbero stati circa 17.000. Eppure in questa campagna elettorale si torna a parlare di promesse di condono. Nel ciclo del cemento, sono state accertate 4.426 infrazioni, sono state denunciate 5.662 persone e compiuti 11 arresti, mentre i sequestri sono stati 1.166.
Record in Campania
Il cemento illegale riguarda soprattutto la Campania che si conferma la regione leader con il 17,3% dei reati, seguita dalla Puglia con il 10,1%, dalla Calabria con il 9,3% e dal Lazio con l’8,5%. Ma i numeri, sottolinea Legambiente, rappresentano solo l’emersione dell’illegalità. E sono numeri «che non possono essere letti senza considerare il contesto generale, con i ripetuti tentativi di condono, a livello nazionale e in regioni calde come la Sicilia e la Campania, con l’attività di demolizione intrapresa da alcune Procure e da alcuni comuni, con la vita sotto scorta di un sindaco, quello di Licata, che ha avuto l’ardire di abbattere le villette abusive sulla spiaggia».
I quattro ecomostri
Il cemento in Italia si impasta più facilmente se c’è la vista mare. Secondo un recente studio Istat, nel decennio 2001-2011 si sono registrati quasi 18.000 nuovi immobili sulla costa, che sono andati ad aggiungersi a quelli già esistenti. Il record per costruito lungomare spetta a Puglia, Sicilia e Calabria. Legambiente torna a sollecitare la demolizione di quattro ecomostri: Pizzo Sella a Palermo, il villaggio di Torre Mileto a Lesina, le ville nell’area archeologica di Capo Colonna a Crotone e le case abusive di Ischia.
METRO

8 Febbraio 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA