Lavoro
8:16 pm, 18 Gennaio 18 calendario

In dieci anni 13 mila morti sul lavoro

Di: Redazione Metronews
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ROMA Una strage infinita. Negli ultimi dieci anni i morti sul lavoro in Italia sono stati 13 mila, solo da inizio anno se ne contano già oltre una trentina. Gli ultimi due sono il quarto operaio rimasto intossicato nell’incidente alla fabbrica Lamina di Milano – è stata dichiarata la morte cerebrale del 62enne Giancarlo Barbieri – e un 19enne stritolato da un tornio alla Elettrotecnica LG di Rovato in provincia di Brescia. Il giovane, figlio del titolare della ditta, è morto nella notte in ospedale per le ferite subite in un terribile infortunio avvenuto mercoledì, quando è rimasto incastrato con il braccio e la testa in un tornio.
«Non è fatalità»
E solo lunedì scorso a Rossano, in provincia di Cosenza, due lavoratori di un sansificio sono rimasti gravemente ustionati da un ritorno di fiamma in una camera di essiccazione. «È inaccettabile che mentre si parla di industria 4.0 e digitalizzazione si continui a morire – denunciano i sindacati – e non per colpa della fatalità, ma per la mancanza del rispetto delle più elementari regole sulla sicurezza e di una diffusa incultura dell’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro». Dopo l’incidente con quattro vittime alla Lamina di Milano, oggi nelle fabbriche della Lombardia il lavoro si fermerà per due ore e Fim, Fiom e Uim invitano tutti a partecipare ad una manifestazione che partirà, alle 15.30, da piazza San Babila e raggiungerà la prefettura.
Chiesta una task force
La principale richiesta che i sindacati dei metalmeccanici avanzeranno al prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, sarà quella di istituire una task force tra carabinieri, Asl e Inail che possa servire per fare sopralluoghi nelle aziende dove i dipendenti fanno lavori considerati più a rischio. Secondo i dati Inail la Lombardia evidenzia la situazione più preoccupante a livello nazionale: nel 2017 ci sono stati 45 morti.
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18 Gennaio 2018
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