Evasione fiscale
9:02 pm, 20 Luglio 17 calendario

Caccia all’evasore con conto in Svizzera

Di: Redazione Metronews
condividi

SVIZZERA  La Guardia di Finanza, avvalendosi dei nuovi canali di cooperazione internazionale tra l’Italia e la Svizzera, ha richiesto alle autorità fiscali elvetiche informazioni in ordine a quasi 10.000 titolari dei rapporti finanziari esteri emersi nel corso delle indagini di polizia giudiziaria svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Milano nei confronti del Gruppo Credit Suisse. L’iniziativa deriva dagli esiti dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, conclusasi, tra l’altro, con il patteggiamento dell’istituto di credito per responsabilità in relazione al reato di riciclaggio. La lista dei presunti evasori italiani aiutati da Credit Suisse a nascondere fiumi di denaro all’estero era emersa dalle perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza di Milano nell’ambito dell’indagine sulla maxi frode messa a segno attraverso polizze fasulle. Tra le prove c’era anche quello che gli inquirenti avevano definito con ironia il “manuale del perfetto evasore”, un prontuario con le istruzioni impartite ai funzionari della banca per tenere segreti i clienti italiani. Per la prima volta, una grande banca venne accusata direttamente di avere orchestrato una gigantesca evasione fiscale, e la vicenda si chiuse nel 2016 col patteggiamento. Dopo la chiusura dell’inchiesta, il fisco ha cominciato a presentare il conto ai titolari di 3.297 posizioni identificate con certezza (da cui sono stati ottenuti 173 milioni di euro per imposte, sanzioni e interessi), e ora vuole vederci chiaro su altre 9.953 la cui identità è tuttora misteriosa. Fonti investigative spiegano infatti che di alcuni clienti era indicato solo il conto e non il nome e di altri si faceva fatica a ricostruire l’identità perché criptata.
METRO

20 Luglio 2017
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo