Strategia della tensione
2:35 pm, 21 Giugno 17 calendario

Strage Brescia, Tramonte arrestato in Portogallo

Di: Redazione Metronews
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BRESCIA I carabinieri del Ros, a seguito della sentenza della Corte di Cassazione, che ha definitivamente condannato all’ergastolo gli autori della strage di Piazza della Loggia, ha notificato a Venezia il provvedimento a Carlo Maria Maggi presso la sua abitazione, dove è domiciliato gravemente ammalato. Inoltre, su segnalazione del Ros, la polizia portoghese ha tratto in arresto l’altro imputato, Maurizio Tramonte che era a Fatima.  Quando i Ros dei Carabinieri di Brescia sono andati nell’abitazione di  Maurizio Tramonte per notificargli l’ordine di carcerazione, dopo la  condanna definitiva arrivata a 43 anni dalla strage in cui morirono 8 persone e 102 rimasero ferite, non hanno trovato l’uomo che, secondo i giudici, insieme a Carlo Maria Maggi è stato protagonista  dell’eccidio. Da quanto si apprende da fonti della procura generale di Milano contro Tramonte non erano state adottate – dopo il processo d’appello bis  celebrato nel capoluogo lombardo – misure di prevenzione come il  divieto di espatrio che prevede il ritiro del passaporto.
 “Finalmente dopo 43 anni di omertà e depistaggi, la strage di Piazza della Loggia non è più un eccidio impunito”, lo afferma in una nota Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente  dell’Associazione 2 agosto 80 e dell’Unione vittime per stragi. “La sentenza della Cassazione – che ha confermato gli ergastoli all’ex ordinovista veneto Carlo Maria Maggi e all’allora informatore dei servizi segreti Maurizio Tritone – ” dichiara Bolognesi “è un verdetto importante perché conferma definitivamente, a livello giudiziario, che le stragi, compiute dal 1969 al 1980, facevano parte di in un disegno eversivo di sovvertimento dello Stato attuato da neofascisti e servizi segreti. Alla luce di questa sentenza”, aggiunge Bolognesi “si conferma l’infondatezza della richiesta di archiviazione sui mandanti della strage del 2 agosto 1980, presentata dalla Procura di Bologna, a cui ci siamo opposti, che ha liquidato i Nar degli stragisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini come dei neofascisti spontaneisti, non controllati da P2 e servizi segreti, come, invece, dimostra la sentenza definitiva di condanna di Gelli, Pazienza e degli allora vertici del Sismi per averli protetti depistando le indagini. Come ci dimostra la sentenza per la strage di Piazza della Loggia”, conclude Bolognesi ” arrivare alla verità è un processo complesso, ma non impossibile. Basta volerlo”. METRO
 

21 Giugno 2017
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