Tv/Non uccidere
8:30 am, 12 Giugno 17 calendario

«La mia Valeria Ferri è la nuova Antigone»

Di: Redazione Metronews
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ROMA Le storie sono ispirate a fatti di cronaca più neri del nero. Ma il fine, più che nella ricerca dei colpevoli, sta nella ricerca dei moventi. Quelli che cerca ancora l’ispettore della Mobile di Torino,  Valeria Ferri, per capire la tragedia della sua famiglia. Da oggi la ritroviamo, sempre interpretata da una dolente Miriam Leone,  nella seconda stagione di “Non Uccidere”, su RaiDue, sei serate precedute dall’esperimento dell’anteprima sul portale RaiPlay e in attesa degli altri sei episodi in onda in autunno. 
Signora Leone, cosa è cambiato per il suo personaggio costretto a mettere in discussione tutto il suo mondo? 
È reduce da una rivelazione sul suo passato e quindi deve per forza affrontare i suoi fantasmi. Il mio personaggio sta dalla parte della luce, ma vive nel buio; è figlia di un assassino e di una vittima, quindi nessuno come lei sa osservare le cose da tutti i punti di vista.
A chi si è ispirata? 
Mi è venuta in mente l’Antigone di Sofocle, per il suo senso di giustizia e la sua lotta nell’elaborare i lutti: anche lei deve seppellire i morti e dare giustizia a chi resta.
In che cosa le somiglia? E ha resistito alla tentazione di  giudicarla? 
Sì, non la giudico. So che la mia è una vita molto più semplice ma sono davvero diventata lei nel parlare e nel vestirmi. Come lei mi sono sentita una donna ferita e ho dovuto trattenere il mio sorriso e la mia istintiva positività. Per ben 7 mesi.
Che cosa ha amato più di questa donna carica di dolore? 
L’anticonvenzionalità, la sua mancanza di retorica e di autocelebrazione, la sua  semplicità di donna che va in giro senza trucco e senza orpelli.
SILVIA DI PAOLA

12 Giugno 2017
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