legge elettorale
10:01 pm, 8 Giugno 17 calendario

Il tedesco va ko Rottura Pd-M5S

Di: Redazione Metronews
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ROMA Primo voto segreto e il patto di ferro tra Pd. M5S, Forza Italia e Lega va in frantumi. È l’Alto Adige ad affossare il Tedescum. I 5 Stelle votano un emendamento per estendere il meccanismo proporzionale al Sud Tirolo (dove l’accordo con la SVP garantiva la permanenza di seggi maggioritari) e chi sosteneva una legge blindata è andato sotto. Prima scoppia il caos sul voto segreto: gira un sms in cui i 5 stelle per mostrare la loro lealtà indicano di filmare i loro voti segreti. Ma ovviamente non si può. Poi arriva l’emendamento sull’Alto Adige, che i 5 Stelle sostengono ufficialmente, e votano. Scandalo perché il tabellone mostra come stanno votando i deputati violandone la segretezza con reciproche accuse (ma dall’immagine non emerge nulla), poi l’emendamento è approvato. A quel punto per il Pd il cammino della legge finisce qui, a causa della «inaffidabilità» dei 5 stelle. Che replicano accusando il Pd di aver voluto affossare la legge mentre loro sono stati trasparenti. Berlusconi si cala nei panni del “responsabile” e sostiene – come molte altre forze minori -che un emendamento non costituisce di per sé motivo per non continuare a discutere della legge. Ma il patto a 4 è in frantumi, il Pd appoggiato da Forza Italia rimanda la legge in commissione. 
Il fuoco di polemiche incrociate continua per tutto il giorno, con ripetute richieste di andare subito al voto. Ma si è di nuovo nella situazione precedente per cui l’attuale legge elettorale non è omogenea. Motivo per il quale il presidente Mattarella sembra ritenere di non aver motivo di chiudere una legislatura che deve ancora fare cose importanti. E non vuole certo una legge elettorale fatta per decreto.
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8 Giugno 2017
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