Cinema/Tutto quello che vuoi
7:30 am, 9 Maggio 17 calendario

«I giovani devono tornare a discutere»

Di: Redazione Metronews
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ROMA Sta perdendo la memoria ma il passato l’80enne ex partigiano lo ricorda bene. Invece il ragazzo che lo accudisce di memoria ne ha molto poca: un po’ ha rimosso il suo passato, un po’ non riempie il suo presente. L’incontro tra queste due solitudini crea il cortocircuito da cui tutti possiamo imparare qualcosa sul senso della vita.
A raccontarcelo Francesco Bruni, il regista di “Scialla”, in “Tutto quello che vuoi” (da giovedì in sala ) in cui dirige il veterano Giuliano Montaldo  a fianco del giovane esordiente Andrea  Carpenzano e ci inserisce molta storia personale.
«In questo film c’è mio padre, la malattia, l’amore per Trastevere, il cinema America. Ho creato una sorta di Don Chisciotte con quattro Sacho Panza intorno».
Come si è sentito Montaldo nei panni di un contemporaneo Don Chisciotte attorniato da ragazzi? 
Diciamo che in nome di questo Don Chisciotte sono tornato a recitare perché mi piaceva questa storia dei figli che saltano una generazione e arrivano ai nonni, mi piaceva giocare  con questi ragazzi che chattano sempre.
Come ha giocato con loro? 
Come un poeta segnato dalla vita che col suo lessico ricercato tenta di alfabetizzare un gruppo di giovani, “coatti” e felici di esserlo.
Nel film ci riesce, nella realtà è più difficile… 
Il punto è che quelli che hanno maggiore esperienza sulle spalle, gli anziani, non devono smettere di dare, di offrire la loro cultura  che è la sola cosa che può salvare dall’isolamento i giovani che oggi, sempre attaccati ai loro smartphone, sono più soli di una volta. E non basta. Dovrebbero tornare ad occupare spazi collettivi, che si tratti di circoli o cinema è  lo stesso. Ciò che conta è tornare a discutere.  
SILVIA DI PAOLA
 

9 Maggio 2017
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