Def
10:06 pm, 11 Aprile 17 calendario

«Def, conti in ordine senza tasse in più»

Di: Redazione Metronews
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ROMA Il governo ha dato il via libera a Def, manovrina, piano per riforme e investimenti. Una «manovra di rilancio», la definisce il premier Paolo Gentiloni, «sul binomio riforme-crescita», con il risultato di tenere «conti in ordine, senza aumentare le tasse», rivendica il premier. «C’è la correzione dei conti dello 0,2 per cento chiesta dall’Europa, le misure per il terremoto e altri interventi per la crescita», illustra il primo ministro. «È un aggiuntamento pienamente strutturale che realizza 3,4 miliardi di euro di risparmi», ha spiegato il ministro Pier Carlo Padoan. È stata rivista al rialzo la stima del pil 2017, +1,1% e il deficit ridotto al 2,1%. Le previsioni di crescita per il 2018 e 2019 vengono invece riviste al ribassodall’1,3 e 1,2 all’1%, stime prudenziali per l’impatto di politiche fiscali stringenti.
Il Def prevede altri 2,8 miliardi per il pubblico impiego per un aumento medio sul contratto di 85 euro nel 2016-2018, ma questa cifra non sembra essere soddisfacente per la Cgil, che in mancanza di risorse ipotizza anche uno sciopero generale. Sbloccato intanto il turnover per il personale dei Comuni al 75%, e previsti investimenti su viabilità provinciale ed edilizia scolastica. 
Contestualmente è stato approvato il piano di investimenti pari a 47,5 miliardi da qua al 2032: «l’insieme delle decisioni assunte dal governo è la migliore risposta a chi voleva presentare questa operazione come depressiva, invece prosegue un percorso di risanamento e rilancio», ha puntualizzato Gentiloni. Per  Padoan i 3,4miliardi arriveranno da «efficientamento della gestione tributaria, misure di lotta all’evasione validate dall’Ue e solo in parte da tagli di spesa», perché «dal punto di vista dell’impatto sulla crescita un taglio della spesa è molto più doloroso di un aumento delle entrate». Sono comunque misure strutturali che avranno impatto anche nei prossimi anni. 
Il Cdm ha dato anche via libera a Zone franche urbane nei comuni del terremoto, vale a dire no tasse e contributi per le attività d’impresa, ha annunciato su twitter il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.
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11 Aprile 2017
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