Roma
1:45 pm, 25 Febbraio 17 calendario

Via le torri, lo stadio si farà

Di: Redazione Metronews
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Lo stadio si farà, tagliando le cubature e soprattutto le tre torri che erano previste nel progetto. L’accordo è stato raggiunto nella notte tra la società e il sindaco Virginia Raggi. Dopo l’intesa politica ora partirà il lavoro tecnico per concretizzare il nuovo iter amministrativo del progetto. Cosi’ come è stato presentato dalla sindaca, Virginia Raggi, e a quanto filtra dopo il lungo vertice tra Comune, club e costruttore, il nuovo progetto sarà radicalmente differente.
Via le torri. Via le tre torri del business park, che tanto avevano fatto discutere, sostituite da edifici più bassi. Resta da capire quale strumento verrà utilizzato dal Comune per modificare la delibera, potrebbero arrivare delle controdeduzioni. Nel frattempo, a quanto filtra, il club giallorosso e la società Eurnova del costruttore Luca Parnasi chiederà altri 30 giorni di sospensione della conferenza dei servizi, la cui ultima riunione è in programma per il 3 marzo. Sul versante delle opere pubbliche si ipotizza che venga stilata una lista di quelle da fare necessariamente – come il potenziamento della via del mare, dell’Ostiense e della Roma-Lido – prima di aprire l’impianto e quelle che possono slittare ad un secondo momento. 
Ricorso al Tar.   Dopo l’accordo raggiunto ieri sullo Stadio della Roma, il Codacons annuncia un possibile ricorso: “Valuteremo nel dettaglio tutti gli aspetti dell’opera di Tor di Valle, affinché il progetto sia realmente utile ai cittadini e non rappresenti solo un regalo ai costruttori – spiega l’associazione in una nota – Il nuovo stadio dovrà essere dei tifosi e della società sportiva Roma, e in nessun caso accetteremo che la proprietà del nuovo impianto finisca nelle mani di societa’ finanziarie con fini immobiliari, che snaturerebbero il fine stesso del progetto”. Conclusa questa riflessione, “il Codacons valuterà se ricorrere al Tar del Lazio per bloccare la realizzazione del nuovo stadio giallorosso, qualora emergano violazioni delle norme, situazioni di conflitto a danno dei romani e degli utenti o pericoli per l’ambiente legati alla particolare situazione idrogeologica dell’area”. 

25 Febbraio 2017
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