Milano
7:22 am, 23 Febbraio 17 calendario

Via Gola: l’asilo cade a pezzi

Di: Redazione Metronews
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NAVIGLI In una zona di frontiera come via Gola – nota per spaccio, immigrazione clandestina e occupazioni abusive – oltre che un aiuto per le famiglie, un asilo nido è anche un baluardo di legalità. O, almeno dovrebbe esserlo. Peccato che il nido comunale di via Gola 23 sia tutt’altro.
«Premesso che il personale della struttura è meraviglioso e fa di tutto per alleviare i disagi dei nostri bambini, la situazione nella scuola è davvero insostenibile», racconta uno dei papà della quarantina di piccoli della scuola. «I balconi dello stabile Aler che affacciano sull’ingresso dell’asilo sono stati puntellati perché stavano cedendo; il cornicione, che sta cedendo anche lui, invece no. Tra novembre 2016 e febbraio 2017 si sono verificate due perdite d’acqua da uno degli appartamenti del primo piano che hanno causato infiltrazioni nella struttura, le quali, a loro volta, hanno generato della muffa». Insomma, un vero incubo.
Aler è intervenuta per le perdite  tre volte da inizio gennaio, tamponando il problema, ma senza risolverlo. Anche perché il palazzo – 108 unità abitative – è  terra di occupanti abusivi e  morosi storici, quindi ogni intervento è difficile (si dice che i Vigili del fuoco fossero molto timorosi nell’entrare).
Ma quella dell’asilo di via Gola è una storia vecchia. Nel 2009 venne scoperto l’amianto sotto il linoleum della mensa; nel 2014, invece, le mamme si ribellarono per le condizioni fatiscenti dello stabile, chiedendo a Aler di intervenire e a Palazzo Marino di spostare  la scuola. In una relazione della Direzione centrale educazione del Comune, si riscontravano «gravi carenze strutturali», «degrado dei balconi» e «un rischio igienico a carico dei locali dedicati alle attività didattico ricreative».
Palazzo Marino pretese allora dall’Aler che almeno i balconi fossero messi in sicurezza, così la struttura tornò ad essere agibile, sebbene fatiscente. Da allora più nella è stato fatto. Dal Comune fanno sapere di essere “semplici inquilini”;  che, essendo lo stabile di Aler, a lei tocca la manutenzione; che spostare l’asilo non è un’opzione («Non spostiamo l’asilo perché ci sono gli abusivi, spostiamo gli abusivi», ha detto il vice sindaco Scavuzzo). 
Dal canto suo, Aler fa sapere che l’interno dell’asilo sarà dipinto non appena i muri si asciugheranno. E sullo stabile aggiunge: “Il fabbricato in generale presenta evidenti criticità manutentive, con particolare riguardo ai balconi. Il caso di questo civico è sicuramente prioritario per Aler, che ha inserito l’intervento risolutivo di recupero edilizio e strutturale nell’elenco degli interventi finanziabili con i proventi delle vendite, entro i prossimi mesi”. Intanto però i bimbi aspettano. ANDREA SPARACIARI

23 Febbraio 2017
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