Usa
4:27 pm, 4 Febbraio 17 calendario

Trump contro giudice “Decisione da rovesciare”

Di: Redazione Metronews
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Donald Trump ha attaccato il giudice federale dello Stato di Washington, James L. Robart, che ha sospeso su tutto il territorio Usa il bando agli immigrati da 7 paesi a maggioranza musulmana. “L’opinione di questo cosiddetto giudice, che di fatto rende impossibile l’applicazione della legge nel nostro Paese, è ridicola e deve essere rovesciata”, ha detto il presidente Usa. “E’ un grosso guaio quando un Paese non è più in grado di dire chi può e chi non può andare e venire, soprattutto per ragioni di sicurezza”.
“Decisione scandalosa”.  La Casa Bianca aveva già reagito con durezza alla decisione del magistrato definendola “scandalosa”, un aggettivo che poi però ha ritirato da una versione corretta del comunicato. Ma ha anche annunciato che gli avvocati presenteranno “il prima possibile” un ricorso alla sentenza con l’obiettivo di ripristinare il veto che, a suo giudizio, è “legittimo e appropriato”. “L’ordine (esecutivo) ha l’obiettivo di proteggere il Paese e il presidente ha il dovere costituzionale e la responsabilità di proteggere gli americani”, ha aggiunto il governo. Il blocco rappresenta la prima sfida concreta al governo e una vittoria politica per i Democratici, i cui ministri della giustizia negli Stati di Washington e Minnesota avevano presentato la denuncia che ha provocato adesso la sospensione. Il giudice federale di Seattle, Robart, nello Stato di Washington, ha bloccato con effetto immediato in tutto il Paese il contestato ordine esecutivo emesso una settimana fa dal presidente Trump. E’ una sospensione temporanea che vige fino a quando Robart prenderà una decisione definitiva sulla legalità dell’ordine presidenziale o fino a che una istanza giudiziaria superiore a cui si rivolga il governo, come il tribunale d’Appello o la Corte Suprema come ultima istanza, non decida di levarla.
Bimba operata. Intanto potrà essere operata in America Fatemeh, la neonata iraniana di 4 mesi che ha  bisogno di un delicato intervento al cuore. Il governo federale le ha concesso un’esenzione dal bando temporaneo decretato da Trump nei confronti di persone provenienti da 7 Paesi a maggioranza musulmana, tra cui l’Iran. La decisione è arrivata poco prima che un giudice di Seattle sospendesse il bando su tutto il territorio nazionale, quando sembrava davvero a rischio l’operazione per la bimba, che ha due buchi nel cuore e un’arteria con gravi complicazioni. Le possibilita’ che l’intervento abbia successo in Iran sono del 20-30%, negli Usa del 97%.

4 Febbraio 2017
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