economia
8:47 pm, 2 Febbraio 17 calendario

Sui conti dell’Italia braccio di ferro con Ue

Di: Redazione Metronews
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ROMA Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, all’indomani dell’invio della lettera alla Commissione europea in risposta alla richiesta di una correzione dei conti pari allo 0,2% del Pil ha sottolineato che «l’ipotesi di una possibile procedura d’infrazione sarebbe estremamente allarmante» e per questo l’aggiustamento è «indispensabile», ma ha ribadito che non si tratterà di una manovra estemporanea ma di misure bilanciate, anche di sostegno e orientate alla crescita. L’ipotesi di una procedura di infrazione «comporterebbe una riduzione di sovranità nella politica economica e costi ben superiori per la finanza pubblica del Paese», ha affermato con durezza il ministro, rispondendo al question time al Senato.
Interventi entro aprile
«Le misure saranno adottate al più tardi a fine aprile» nel Def «ma lo stiamo valutando anche prima di quella scadenza. Non si tratta di una manovra estemporanea – ha specificato il titolare del dicastero – ma di misure bilanciate di aggiustamento e anche di sostegno». Padoan ha citato il miliardo «atteso da maggiori entrate derivanti dal rafforzamento di misure contro l’evasione». E oltre un miliardo sarà lo stanziamento in un fondo ad hoc per il terremoto nel Centro Italia.
L’ombrello di Draghi
Intanto sull’Italia resta saldo l’ombrello di Draghi. Se le prospettive economiche «diverranno meno favorevoli» o se le condizioni finanziarie «risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione», il Consiglio direttivo della Bce «è pronto a incrementare il programma di acquisto di attività in termini di entità o durata». Lo ha fatto sapere l’istituto di Francoforte nel suo primo bollettino del 2017. «In prospettiva – si legge – il Consiglio direttivo ha confermato la necessità di un grado molto elevato di accomodamento monetario per consentire l’accumularsi di pressioni sui prezzi nell’area dell’euro e sostenere l’inflazione nel medio periodo. Se necessario, esso agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato». L’Eurosistema continuerà a condurre acquisti nell’ambito del programma di acquisto di attività al ritmo mensile di 80 miliardi sino alla fine di marzo 2017. Da aprile «si intende proseguire gli acquisti netti di attività a un ritmo mensile di 60 miliardi sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario».
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2 Febbraio 2017
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