legge elettorale
8:43 pm, 23 Gennaio 17 calendario

Per l’Italicum è il giorno del giudizio

Di: Redazione Metronews
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ROMA La Corte Costituzionale esamina i ricorsi sulla legittimità  dell’Italicum, la legge elettorale voluta dal Pd di Renzi. Possibile ma non certo un pronunciamento in poche ore. Uno dei punti fondamentali del verdetto sarà quello sulla portata del giudizio della Corte, cioè se la legge uscita dalla Consulta potrà essere usata per votare o se – al di là del volerlo o meno – servirà tornare in Parlamento. 
I punti contestati
Liste candidati: la legge elettorale approvata nel 2015 prevede che le liste dei candidati siano presentate in 20 circoscrizioni elettorali, suddivise in 100 collegi plurinominali.
Attribuzione dei seggi: sono attribuiti su base nazionale con il metodo dei resti più alti.
Premio di maggioranza e ballottaggio: sono attribuiti comunque 340 seggi alla lista che ottiene, su base nazionale, almeno il 40 per cento dei voti validi o, in mancanza, a quella che prevale in un turno di ballottaggio, senza collegamento tra liste.
Soglia di sbarramento:  accedono alla ripartizione dei seggi le liste che ottengono, su base nazionale, almeno il 3 per cento dei voti validi.
Candidature: la legge prevede la composizione delle liste con un candidato bloccato e gli altri scelti con voto di preferenza.
Opzione capolista: un capolista che sia stato eletto in più collegi plurinominali può optare in base a una sua valutazione e non in base a criteri oggettivi e predeterminati.
Mancanza del Senato: una delle critiche più radicali sostiene che non può essere legittima una legge che in un sistema bicamerale riguarda una sola Camera, quando anche l’altra deve dare la fiducia al Governo.
Il ballottaggio
Il ballottaggio è uno dei punti contestati più importanti. Se nessuno ha raggiunto il 40% dei consensi al primo turno, le prime due liste si sfidano al ballottaggio per conquistare il premio di governabilità. Ma non sono ammessi apparentamenti tra liste, non è prevista una soglia minima di consensi da ottenere al primo turno, né un quorum di votanti per il secondo.
Premio di maggioranza
Previsto un  premio di maggioranza da assegnare alla lista vincente.  Il premio  andrebbe alla singola lista (e non alla coalizione) che al primo turno superi il 40% dei consensi oppure alla vincente del ballottaggio. Con il premio si ottengono 340 seggi alla Camera. Secondo i ricorsi il meccanismo sarebbe incostituzionale per violazione dell’equilibrio tra voti espressi e seggi attribuiti.
Capilista
Capolista eletto senza preferenze, permesse candidature multiple. Le liste bloccate e la possibilità per i capilista eletti in più collegi di decidere quello in cui dichiararsi eletto sono altri temi centrali di chi mette in discussione la costituzionalità dell’Italicum. Questo perché si introdurrebbe un valore diverso dei voti espressi dagli elettori.
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23 Gennaio 2017
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