Cinema/L'ora legale
8:25 am, 18 Gennaio 17 calendario

Con Ficarra e Picone scocca L’ora legale

Di: Redazione Metronews
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ROMA  C’era un volta un paesino come tanti in un pezzo d’Italia come tanti. E c’era un sindaco votato e rivotato grazie al solito voto di scambio,  un sindaco che aveva ridotto il paese a immenso parcheggio abusivo, con spazzatura in ogni angolo, raccomandati ovunque, folla di dipendenti comunali che non lavorano, coste invase da case abusive e via discorrendo.
Poi arriva un fatidico momento di svolta, dopo anni si cambia con un nuovo sindaco onesto che vuol far applicare le regole. Durerà il tempo di una stagione, anzi dall’ora legale all’ora solare. Un niente.
Ecco l’Italia vista da Ficarra & Picone nel sorprendente nuovo film “L’ora legale”, da domani nei cinema,  carico dell’amarezza di chi sa che questa che sembra una farsa è la nostra realtà.  
«Come vi è venuto in mente di votare un sindaco onesto?», si chiede nel film. Rispondono i due registi-attori: «Guardando l’Italia. Ci è venuta voglia di parlare di come è difficile essere onesti oggi, di come troppo spesso sia un’utopia l’applicazione delle regole. Il neosindaco ha promesso la legalità e la applica per la prima volta nel paese e i cittadini rimangono di stucco non solo perché non si è mai visto qualcuno che realmente fa quello che ha promesso in campagna elettorale ma anche perché non sanno che cosa è una multa, cosa significa rispettare gli orari di lavoro, fare la differenziata e via dicendo».
Insomma, anche coloro che hanno votato per la legalità, in realtà, non la vogliono. «Ormai – spiegano ancora Ficarra e Picone – una parte di noi è votata all’illegalità e neppure  ne è cosciente. Abbiamo iniziato due anni fa a girare questo film e abbiamo dovuto cambiare  diverse cose perché non volevamo riferimenti a fatti precisi. è stato difficile perché la realtà ci superava di continuo».
SILVIA DI PAOLA
 

18 Gennaio 2017
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