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8:23 pm, 16 Gennaio 17 calendario

Sberle Ue all’Italia rischio “manovrina”

Di: Redazione Metronews
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ROMA Bruxelles avverte l’Italia sui conti pubblici ed è pronta a inviare una lettera di richiesta di chiarimenti. Il premier Gentiloni ha convocato a Palazzo Chigi il ministro Padoan e il Tesoro ha spiegato che sono in corso trattative con l’Ue per evitare una procedura d’infrazione, con il rischio di una manovra correttiva che potrebbe aggirarsi sui 3,4 miliardi. Sarebbe già in viaggio la lettera con la quale la Commissione europea chiede a Roma di chiarire l’andamento del debito pubblico nel 2017. A novembre l’esecutivo Ue aveva pubblicato un’opinione attendista sulla manovra per il 2017, rilevando che il bilancio italiano era a rischio di non rispetto del Patto di stabilità.
La Commissione chiede le carte
Ora la Commissione vuole massima chiarezza sulla mancata riduzione del debito pubblico italiano e sul divario tuttora esistente fra gli impegni presi da Roma e le stime effettive. Secondo i calcoli Ue, tale gap sarebbe pari allo 0,2% del Pil, ovvero 3,4 miliardi. «Vedremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi – ha commentato il ministro Padoan – ma la via maestra è la crescita, che è la priorità del governo. Bruxelles ci ricorda che abbiamo un debito troppo alto che avrebbe dovuto cominciare a scendere da quest’anno, ma non è successo perché siamo stati in deflazione nel 2016 e le condizioni di mercato non hanno consentito di completare il programma di privatizzazioni che ora prenderà di nuovo quota».
Ultimatum su Fca
Ma i guai non sono solo sui conti. La Commissione europea attende ancora dall’Italia «risposte convincenti» sulle presunte violazioni delle normative comunitarie in materia di emissioni delle automobili che Fca avrebbe commesso nella realizzazione della Fiat 500 X. L’Italia rischia l’apertura di una procedura d’infrazione. La Commissione ha chiesto chiarimenti a Roma dopo la denuncia del ministero dei Trasporti tedesco che ha contestato l’incompatibilità del modello Fca con gli standard europei di mediazione (il caso non ha quindi nulla a che vedere con le accuse rivolte al gruppo Fca dall’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti). Secca la replica del ministro Delrio: «Massima trasparenza, dai tedeschi esigiamo rispetto». Ma la portavoce dell’esecutivo comunitario ha ricordato che dal 2 settembre «è stato chiesto ripetutamente all’Italia di fornire informazioni convincenti» che non sarebbero ancora pervenute.
Fmi taglia le stime
L’ultimo schiaffo è arrivato dal Fondo monetario internazionale che ha tagliato le stime di crescita dell’Italia al +0,7% nel 2017 e al +0,8% nel 2018, a fronte dei rispettivi +0,9% e +1,1% previsti lo scorso ottobre. È quanto emerge dall’aggioramento invernale del World Economic Outlook del Fmi. L’Italia è l’unico Paese tra i principali dell’eurozona considerati dal rapporto a subire una revisione al ribasso delle previsioni sul Pil. Il Fondo stima per il 2016 una crescita dell’Italia al +0,9 per cento.
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16 Gennaio 2017
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