Governo Gentiloni
9:27 pm, 13 Dicembre 16 calendario

Primo sì a Gentiloni Adesso la prova Senato

Di: Redazione Metronews
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ROMA La Camera semivuota perché disertata da diverse forze di opposizione ha votato la fiducia al Governo Gentiloni con 368 favorevoli, dieci di meno di quelli racolti dal governo Renzi. I no sono stati 105. Oggi la battaglia si sposta al Senato, dove è come sempre molto più delicata. Soprattutto dopo che il neopremier ha scelto di non far entrare nel suo governo il gruppo di Ala guidato da Verdini. I numeri, risicati, ci sono, soprattutto se i 5 Stelle lasciano l’emiciclo, ma il cammino a ostacoli sarà quello dei giorni successivi. Dove però il governo potrebbe contare sull’aiuto di qualche senatore “stabilizzatore” e di qualche assenza strategica per proseguire il cammino della legislatura. 
«Daremo spazio alla priorità delle priorità: lavoro, lavoro, lavoro. Soprattutto nel mezzogiorno. Dobbiamo porre la questione del lavoro al centro, a partire dalle zone del mezzogiorno», ha sottolineato Gentiloni nel suo discorso, durato 17 minuti e interrotto da un paio di applausi. Gentiloni ha rivendicato il lavoro del governo Renzi che intende completare, e sulla durata dell’esecutivo ha chiarito: «È nei pieni poteri, durerà finché ha la fiducia del Parlamento». Il premier ha messo anche a fuoco il punto della legge elettorale: «Il governo non sarà l’attore protagonista. Spetta ai parlamentari la responsabilità di trovare intese efficaci. Certo, il governo non starà alla finestra e cercherà di accompagnare e sollecitare il confronto».
Dure critiche dalle opposizioni, fino a uscire dall’Aula. La capogruppo dei 5 Stelle Giulia Grillo ha annunciato entro il 24 gennaio una manifestazione in piazza “per la democrazia”. Oggi a Roma è previsto l’arrivo di Beppe Grillo, per partecipare a una assemblea dei gruppi parlamentari.
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13 Dicembre 2016
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