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5:12 pm, 5 Dicembre 16 calendario

Con Bisio e Gassman Non c’è più religione

Di: Redazione Metronews
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CINEMA. Un’isola, un presepe vivente che s’ha da farsi, qualche madonna di troppo, un bambinello mancante e poi cattolici, musulmani, buddisti, ebrei, tutti insieme non proprio appassionatamente. Il racconto del multiculturalismo dell’oggi Luca Miniero lo fa partendo da qui in “Non c’è più religione”, dal 7 nei cinema. L’intento? «Mostrare il caos di religioni e di morale dell’oggi – dice il regista – giocando con le religioni di tutti in un’isola che è una specie di non luogo e che raccoglie un po’ di tutto». Cominciando da Claudio Bisio in veste di sindaco, da Alessandro Gassman musulmano per amore e da Angela Finocchiaro suora per delusioni adolescenziali d’amore. «Con Luca ho fatto 2 film, i due “Benvenuti” al nord e al sud, e questo film ha rischiato di non essere più fatto. Dopo il Bataclan pensavamo che non c’è l’avrebbero mai fatto fare. Invece eccoci qui. Con un’idea originalissima» dice Claudio Bisio nei panni del sindaco che confessa che «in una giornata come oggi meglio essere sindaco che presidente» e che precisa: «Da laico accetto di mettere i musulmani nel presepe e non vedo il problema». E Gassman: «Ho accettato di farlo perché mi sembra un film utile. È il mio primo presepe e credo che continuerò a farne altri nei prossimi anni. Chiaramente il mio personaggio è un deficiente, una persona che ha cambiato religione solo perché si è innamorato di una bella ragazza, insomma una persona poco intelligente e io ho cercato di mettere quella grossa parte di me che produce imbecillità». Il tutto con omaggio a Lucio Dalla.  
SILVIA DI PAOLA

5 Dicembre 2016
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