Clima
8:01 pm, 27 Ottobre 16 calendario

Anche l’Italia ratifica l’Accordo di Parigi

Di: Redazione Metronews
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ROMA Via libera del Senato al ddl di ratifica dell’Accordo di Parigi sul clima. Il ddl diventa legge. L’Accordo di Parigi è un trattato internazionale sui cambiamenti climatici, giuridicamente vincolante, nell’ambito del quale ogni parte assumerà impegni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, a partire dal 2020, o anche prima se l’entrata in vigore lo permetterà. L’impegno più ambizioso è il contenimento dell’aumento delle temperature globali «ben al di sotto dei 2 gradi» e la prosecuzione dell’azione «volta a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali».
Raggiunta la soglia
L’Accordo è stato formalmente ratificato dal Consiglio Ambiente dell’Ue il 4 ottobre scorso, subito dopo aver ottenuto il consenso del Parlamento europeo. Con il completamento del processo di ratifica da parte dell’Ue è stata raggiunta la soglia fissata (ratifica da parte del 55% delle parti contraenti, rappresentanti il 55% delle emissioni totali), pertanto l’accordo entrerà in vigore il 5 novembre. Il provvedimento che ha avuto l’ok finale del Senato prevede la partecipazione dell’Italia alla prima capitalizzazione del “Fondo verde per il clima” con 50 milioni di euro per ogni anno, dal 2016 al 2018.
Un aiuto per ridurre le emissioni
Il Fondo è stato istituito dalla sedicesima Conferenza delle Parti (COP16) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul clima svoltasi a Cancun nel 2010. Si tratta di uno strumento finanziario multilaterale di investimento per progetti a favore dei Paesi in via di sviluppo che vogliano ridurre le emissioni e accrescere le proprie capacità di adattamento. Gli Stati membri dell’Ue si sono impegnati a fornire quasi la metà delle risorse del fondo: 4,7 miliardi di dollari. Una prossima tappa importante si compirà a breve, la COP22 infatti si svolgerà a Marrakech dal 7 al 18 novembre prossimi e sarà la sede in cui si inizierà a discutere su come implementare l’Accordo di Parigi, quali misure adottare, come verificare passo passo il rispetto degli impegni presi e, soprattutto, decidere tempi e modi dei passaggi intermedi.
Addio a due terzi della fauna nel 2020
Dal 1970 al 2012 quasi tre quinti di tutti gli animali vertebrati – pesci, uccelli, anfibi, rettili e mammiferi – sono spariti dal pianeta, spazzati via dagli effetti delle attività umane. E il declino proseguirà se gli esseri umani non cercheranno di invertire il trend. È quanto fotografa un impressionante documento, frutto dello studio di un gruppo di ricercatori di Wwf e Società Zoologica di Londra. Sulla base dell’attuale tendenza, la popolazione globale di fauna selvatica potrebbe ridursi di due terzi entro il 2020. Questo perchè la popolazione umana depreda, sovraffolla e avvelena il pianeta.
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27 Ottobre 2016
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