TAV FIRENZE
10:30 am, 25 Ottobre 16 calendario

Tav Firenze, sì al tunnel ma “salta” la stazione

Di: Redazione Metronews
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Firenze – Contrordine del contrordine: il tunnel sotto Firenze si farà, la stazione no. Cambiano di nuovo i progetti di governo e Fs per il sottoattraversamento della città di Firenze. Attualmente il cantiere del tunnel che dovrebbe passare sotto il centro storico è fermo mentre si  lavora alla stazione sotterranea chiamata Foster, dal prestigioso studio di architettura che ha in appalto il progetto. Lavori di scavo che hanno già causato crepe nei palazzi adiacenti i cui condomini hanno chiesto risarcimento dei danni. Stralciando la stazione, resterebbe un “buco” nel cuore della città. Dove qualcuno teme speculazioni edilizie. 
La novità nel progetto è stata decisa in una riunione tenutasi a Roma con Fs ma ieri il sindaco di Firenze Nardella lo ha annunciato in un consiglio comunale interrotto dalle proteste dei NoTunnel. Variazioni del progetto che non hanno del tutto convinto il sindaco che infatti ieri ha posto domande ai vertici Fs: «La realizzazione del nodo ferroviario dell’Alta velocità è correlato al potenziamento del trasporto metropolitano e regionale, dunque chiedo a Ferrovie qual è la migliore soluzione in assoluto? La stazione Foster aiuterebbe? È possibile escludere ipotesi alternative come una stazione sotterranea a Santa Maria Novella? Se invece dovesse andare avanti l’ipotesi di Campo di Marte come passante di supporto a Santa Maria Novella si porrebbe un problema: è una zona decentrata. Non ci sarebbe di peggio che eliminare la Foster per ritrovarsi una Foster2 la vendetta a Campo di Marte». 
Dura, in consiglio, l’opposizione del Movimento 5 Stelle che sul tema ha indetto una conferenza stampa venerdì scorso con il deputato M5S Alfonso Bonafese, il consigliere regionale Giacomo Giannarelli e quella comunale Arianna Xekalos.
«Si accorgono ora dell’errore? Noi vogliamo capire chi pagherà per i danni relativi: parlo della Scuola Materna Rosai, incluse le crepe della nuova struttura, delle polveri respirate dai cittadini per il cantiere o di abitanti e proprietari dei 12 appartamenti del palazzo demolito fino ai 163 alberi abbattuti nel 2006», ha detto Arianna Xekalos.
«Noi abbiamo chiaro il da farsi: il progetto dell’Università quindi no al tunnel e sì alla soluzione di superficie se necessaria. il Sindaco parla finalmente di un percorso partecipato coi cittadini, bene ma sia serio: non un incontro pubblico e poi si continua con le riunioni a porte chiuse. Trasparenza e partecipazione devono essere il faro del nuovo corso. Ieri attendevamo in Consiglio Comunale una comunicazione del Sindaco sul tema, ma per sua volontà è stata spostata a lunedì», ha precisato la Cinque Stelle.
METRO

25 Ottobre 2016
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