Fisco
8:06 pm, 9 Ottobre 16 calendario

Nelle entrate statali mancano 3,2 miliardi

Di: Redazione Metronews
condividi

ROMA Lo Stato italiano quest’anno incasserà 3,2 miliardi in meno rispetto alle “speranze” di aprile, ridimensionate soprattutto a causa delle minori entrate tributarie di circa 2,1 miliardi. È quanto emerge dalle tabelle della Corte dei Conti, presentate in occasione delle audizioni sulla nota di aggiornamento al Def, che si sono tenute in Parlamento. Secondo le tavole relative al conto economico delle amministrazioni pubbliche, tra le stime contenute nel Documento di economia e finanza presentato ad aprile del 2016 e l’aggiornamento dello scorso mese si registra un calo delle entrate totali finali dello 0,4% (da 789,4 a 786,2 miliardi). Anche le entrate tributarie si riducono dello 0,4% (da 495,2 a 493,1 mld). Il minore incasso è dovuto, in particolare, alle minori entrate indirette che arriva a -4,4 miliardi (da 245,3 a 240,2 miliardi). A colmare il buco non è stato sufficiente l’incremento delle imposte dirette, che superano le attese di 2,5 miliardi (da 245,7 a 248,2 miliardi).
Risparmio nelle uscite
Mentre sul fronte delle uscite si registra un risparmio alla voce “redditi da lavoro dipendente”, che passano da 163,9 a 162,9 miliardi (-1 miliardo); le prestazioni sociali si riducono invece di 500 milioni (da 340 a 339,5 miliardi). I consumi intermedi, al contrario, salgono di 1,7 miliardi (da 131,7 a 133,4 miliardi). Osservando la tabella che riporta le entrate e le uscite in percentuale al Prodotto interno lordo, si scopre che nel Def le spese totali stimate per quest’anno sono pari al 49,6 per cento del Pil (828,7 miliardi) mentre nella nota di aggiornamento sono pari al 49,5% (827 miliardi). Allo stesso tempo le entrate totali finali passano dal 47,2% (789,4 miliardi) al 47 per cento (786,2 miliardi). Le minori spese previste nella nota di aggiornamento, rispetto a quelle contenute nel Def, non sono sufficienti a compensare le minori entrate fiscali. Ne consegue che l’indebitamento netto, inizialmente stimato in 39,3 miliardi, cresce a 40,7 miliardi (+1,4 mld), portando la percentuale rispetto al Pil dal 2,3 al 2,4 per cento.
METRO

9 Ottobre 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giornale
Più letto del mondo