Italia-Spagna
8:29 pm, 5 Ottobre 16 calendario

Quel classico moderno che nacque da una gomitata

Di: Redazione Metronews
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CALCIO  Dite quello che volete ma per me Italia-Spagna è la gomitata di Mauro Tassotti a Luis Enrique. Pep Guardiola, quel giorno era in panchina: ma a fare la riserva.  Siamo ai mondiali americani: 9 luglio 1994,  Foxboro Stadium di  Foxborough, Massachusetts. Nel recupero di una gara tiratissima, Mauro Tassotti, in un impeto di cui mille volte negli anni a seguire si dirà pentito, colpisce il ventiquattrenne Luis Enrique, rompendogli il setto nasale. La foto di  Enrique sanguinante e disperato (l’arbitro Puhl non sanzionò Tassotti, che fu poi incastrato dalla prova televisiva ed ebbe 8 giornate di squalifica) è l’immagine di quella gara, poi finita 2-1 (gol decisivo di Roby Baggio all’88’).   In campo c’era gente come Antonio Conte,  Paolo Maldini e, tra gli spagnoli, Miguel Angel Nadal, zio di Rafa, il tennista. Sembra un secolo fa.  Ma è stato da allora che Italia-Spagna è diventato un classico moderno (anzi, un “clasico”): negli anni a seguire infatti  furono molte le sfide epiche tra  azzurri e  Furie Rosse. Come  l’amichevole del 28 aprile 2004 (1-1) passata alla storia perchè fu l’ultima gara in azzurro di Roberto Baggio, uscito dal campo all’86’ salutato dalla standing ovation di Marassi. Quattro anni dopo a Vienna  si giocano i quarti di finale dell’Europeo e i rigori tradirono gli azzurri (sbagliano de Rossi e Di Natale): la Roja diventerà campione d’Europa. Finirà peggio all’Europeo  2012 perchè, dopo il confortante 1-1 nella fase a gironi, l’Italia si ritrova a giocare la finale a Kiev e la gara finirà 4-0 per gli spagnoli con Casillas, portiere e capitano degli iberici, che dalla sua area di rigore  esorterà i suoi a non infierire sugli esanimi “italianos”. Si sono giocate 35 partite fra Italia e Spagna: 11 vittorie per gli azzurri, 14 pareggi e 10 sconfitte, con uno score per gli azzurri  di 40 gol fatti e 36 subiti. Nel paleolitico del calcio ci sono anche quattro partite valide per i tornei olimpici, giocate tra il 1920 e il 1928, in cui spicca  il pesante 7-1 nei quarti del 1928 ad Amsterdam. Tuttavia, l’ultima gara, agli Europei di Francia, l’ha vinta, anzi stravinta,  2-0 l’Italia. Ed è da qui che la storia del “clasico” moderno questa sera ripartirà.   
A.B.
(foto: prima pagina di “Marca”)

5 Ottobre 2016
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