SIRIA
7:43 pm, 29 Settembre 16 calendario

I bambini di Aleppo vivono in un incubo

Di: Redazione Metronews
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SIRIA «Ad Aleppo, i bambini devono bere l’acqua inquinata!», urla indignato Papa Francesco incontrando incontrando i rappresentanti degli organismi umanitari impegnati in Siria ed Iraq. «Al di là dei necessari aiuti umanitari, ciò che oggi i nostri fratelli e sorelle della Siria e dell’Iraq desiderano più di tutto è la pace. Non mi stanco perciò di chiedere alla comunità internazionale maggiori e rinnovati sforzi per giungere alla pace in tutto il Medio Oriente e di chiedere di non guardare dall’altra parte». «Dobbiamo constatare con grande tristezza che, nonostante i molti sforzi prodigati in vari ambiti, la logica delle armi e della sopraffazione, gli interessi oscuri e la violenza continuano a devastare la Siria e l’Iraq e che finora non si è saputo porre fine alle estenuanti sofferenze e alle continue violazioni dei diritti umani», ha detto il Pontefice. Che poi ha elogiato i presenti: «Il lavoro di quanti, come voi che rappresentate tanti operatori sul campo, sono impegnati ad aiutare queste persone e a salvaguardarne la dignità è certamente – ha affermato – un riflesso della misericordia di Dio e, in quanto tale, un segno che il male ha un limite e che non ha l’ultima parola». 
Era presente anche l’inviato delle Nazioni Unite Staffan De Mistura, che ha dovuto prendere atto che la ripresa dei colloqui sulla Siria sembra «molto difficile» mentre «cadono bombe». «Sono molto preoccupato che tutto questo possa portare solo a una militarizzazione del conflitto – ha aggiunto – ma non sono pessimista perché so che non ci sono alternative al dialogo». Per l’Onu, la «catastrofe umanitaria» che sta vivendo la città siriana è «senza precedenti» rispetto oltre 5 anni di guerra in Siria, ha sostenuto Stephen O’Brien, vicesegretario generale Onu e responsabile degli aiuti umanitari, secondo il quale stiamo assistendo «ad un abisso inumano». Per l’Unicef, la situazione ad Aleppo continua a peggiorare, con «i bambini intrappolati in un incubo».
Bombe allontanano tregua
Prosegue invano la ricerca diplomatica di una tregua, mentre le furia delle armi blocca qualsiasi tentativo di negoziato. Continuano i bombardamenti su Aleppo, e secondo gli attivisti l’aviazione russa, alleata del regime siriano, avrebbe colpito l’unico forno per la produzione di pane ad Anadan, mettendolo completamente fuori uso. Per i ribelli i caccia russi hanno preso di mira la struttura «direttamente» e «con diversi missili». Nell’ultima settimana il Centro di documentazione delle violazioni in Siria ha documentato 377 morti di cui 369 civili. 254 persone sono state uccise dalla Russia, altre 95 dalle forze del presidente Assad. Intanto Mosca si è detta disponibile a una tregua umanitaria di 48 ore ma non di più.
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29 Settembre 2016
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