Calcio
9:04 pm, 27 Settembre 16 calendario

La generazione-Totti Cosa fanno i calciatori del 1976

Di: Redazione Metronews
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CALCIO Tutto il mondo saluta i quaranta anni di un calciatore straordinario come Francesco Totti.  Ma la generazione-Totti, il 1976, è stata piena di campioni che hanno riempito di gol le serate alla Domenica Sportiva e gli album di figurine dei bambini. Che fine hanno fatto oggi quei calciatori? Ecco una carrellata di quarantenni che, nella maggior parte dei casi, sono comunque rimasti nel mondo del calcio. 
Andriy Shevchenko
Chi non ricorda “Sheva”, il micidiale bomber ucraino del Milan? È tuttora il secondo miglior marcatore della storia del club rossonero dietro Nordahl. Oggi ha quattro figli e, dopo una non brillante sperienza politica, è  rimasto nel mondo del calcio: è l’allenatore della nazionale ucraina e sulla sua panchina ha portato come secondo un altro illustre rossonero: Mauro Tassotti. È anche un appassionato di golf.
Emerson
Centrocampista brasiliano di (tra le altre squadre)  Roma, Juventus, Milan e Real Madrid, ha chiuso la carriera nel 2010 per motivi fisici ed ha partecipato ad un corso per direttori sportivi. Il “Puma”, protagonista dell’ultimo scudetto della Roma, ha una figlia, Carolina, che vive in Italia, ma lui ha aperto e dirige una scuola calcio in Brasile.
Alvaro Recoba
Il “Chino”,  fantasista mancino vecchio pupillo di Massimo Moratti, è stato un calciatore longevo: ha smesso a 39 anni, giusto un anno fa, con la maglia del Naciònal. Ed ha smesso da vincitore, perché nel 2014/2015 ha vinto il campionato uruguaiano. È sposato con Lorena Perrone, figlia del calciatore uruguaiano Rafa Perrone, ed ha due figli,  Natalie e Jeremia. Al momento non ha ancora deciso cosa fare “da grande”.
Domenico Morfeo
Trequartista abruzzese di talento, ha vestito anche l’azzurro. Oggi ha aperto un ristorante a Parma, dove vive, mentre l’anno scorso ha aperto un centro commerciale ad Avezzano, in Abruzzo: il “Centro Commerciale Morfeo”.   
Patrick Kluivert
L’attaccante milanista è rimasto nel mondo del calcio, anche se dietro ad una scrivania. Oggi è direttore sportivo del Psg.
Ronaldo
Basta il nome, anzi il soprannome: “Il fenomeno”.  Ha fondato la 9ine Sport & Entertainment, società che si occupa della gestione dell’immagine dei calciatori. Ed ha poi comprato il 10% delle quote del dei Fort Lauderdale Strikers, club della North American Soccer League, diventandone un socio di minoranza. Dopo cinque figli (di cui uno riconosciuto nel 2010) si è sottoposto ad una operazione di vasectomia. Molto appesantito fisicamente, nel 2012 ha partecipato ad un reality show brasiliano.  
Patrick Vieira
In Italia ha giocato nel Milan, nella Juventus e nell’Inter. Ha appeso le scarpette al chiodo nel 2010, ma solo per indossare la tuta da allenatore: oggi è il tecnico del New York City F.C.  (la squadra di Andrea Pirlo).
Alessandro Nesta
Bandiera della Lazio dal 1993 al 2002 e successivamente del Milan dal 2002 al 2012, oggi vive negli Stati Uniti. Ha smesso di giocare nel 2014 per iniziare la carriera da allenatore nel Montreal Impact: ora vive in Florida e guida il Miami FC (squadra di cui è proprietario Paolo Maldini). 
Michael Ballack
In Germania è soprannominato “Der Capitano” e Angela Merkel, per farsi capire, una volta disse “Io sono Ballack”.  Oggi si divide tra Germania e Stati Uniti, dove lavora come commentatore di grandi eventi sportivi per ESPN.
Christian Brocchi
Dopo una lunga gavetta nelle giovanili del Milan, ha assunto la guida della prima squadra nell’aprile 2016, per poi dimettersi a maggio. Oggi allena il Brescia. Insieme a Christian Vieri è fondatore della marca d’abbigliamento Baci & Abbracci e l’azienda di arredi di lusso Bfc&co, finita in bancarotta nel gennaio del 2013. 
Simone Inzaghi
Dopo aver fatto una lunga gavetta nelle giovanili della Lazio, oggi è l’allenatore della prima squadra.
Marco Di Vaio
Lasciato il calcio giocato nel 2014, ha piantato le tende in Emilia  ed oggi è il club manager del Bologna.
Bernardo Corradi
Sposato con Elena Santarelli, due figli, oggi lavora come commentatore sportivo per Premium Calcio. 
Mauro Camoranesi
Ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2014, anno in cui ha iniziato ad allenare il Coras de Tepic, nella serie b messicana. Si dimetterà nell’agosto 2015, per assumere a dicembre la guida del Tigre, nella primera Division argentina: ma dopo sole 7 partite sarà silurato.
Clarence Seedorf
Ha smesso di giocare nel 2014, cominciano ad allenare. Dopo le non positive esperienze al Milan ed in Cina, ora allena in Cina il Shenzhenshi Zuqiu Julebu.
Ruud Van Nistelrooy
Bomber di razza, è passato dall’area di rigore alla panchina: è stato prima assistente allenatore della nazionale olandese, poi nel settore giovanile del Psv.
Ivan De La  Peña
Ha rifiutato di collaborare con Luis Enrique ai tempi dell’esperienza del tecnico spagnolo alla Roma ed ha chiuso con il calcio. Si occupa della parte sportiva di un’agenzia di management che si occupa di molti calciatori.
Fernando Morientes
Ha lasciato il calcio giocato nel 2010. Dopo aver guidato le giovanili del Real Madrid ed il Fuenlabrada è ambasciatore nel mondo del Real Madrid.
Bobo Vieri
Lui è l’unico classe 1973 di questa breve carrellata. Oggi fa molta vita mondana e questa estate l’ha passata al “Tanga” di Formentera, dove sfidava (vincendo regolarmente) impavidi turisti a footvolley. Vittorie ottenute spesso insieme a Bernardo Corradi e di cui Vieri dava ampio resoconto sui suoi social informando anche i followers sui chupitos -una bevanda superalcolica da bere tutta d’un fiato-  scommessi e vinti. Va aggiunto a questa lista perchè da Miami, dove è andato per sfuggire all’autunno, per i quaranta anni di Totti oltre agli auguri di rito lo ha sfidato a footvolley in spiaggia. Chissà chi vincerà. 
ANDREA BERNABEO

27 Settembre 2016
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