Totti/Roma/Lapresse
6:00 am, 23 Settembre 16 calendario

Tantissimi auguri, o mio Capitano!

Di: Redazione Metronews
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ROMA La partita di addio? Lui proprio non ci pensa, date retta, anche se prima o poi accadrà…E scaccia il “fantasma” che ogni anno gli si ripropone, concentrandosi sul campionato e sulla prossima partita che verrà. Il 27 settembre varcherà la soglia dei 40 anni, e allora? «Il ritiro? È il campo che decide. Se io sono in queste condizioni, perché smettere?».
Parole e musica by Francesco Totti di Porta Metronia, classe 1976, alla sua XXV stagione da professionista. Una lunga carriera che lo ha visto in ruoli diversi: trequartista, seconda o prima punta, finalizzatore, uomo assist e creatore di gioco.
«Quando entro io la gente si esalta, mi acclama. Essendo romano e romanista ho un altro spirito e la voglia di far vedere quel che so fare. Non posso che dare il mio meglio e contraccambiare», spiega il numero 10 dopo l’ultimo Roma-Samp (3-2), match spettacolare e non solo meteorologicamente parlando. Lui si scalda a bordo campo, magari sotto la pioggia, e una dormiente Curva Sud esplode all’unisono.
Entra lui e la partita s’illumina, cambia faccia la sua Roma. Allora davvero l’età non conta se in campo c’è cuore! E a chi gli chiede il segreto del suo successo il Capitano della “Maggica” risponde serafico: «La passione». Sì, quella che trasforma l’uomo di talento in un supereroe per la sua gente. Tanti auguri “O Mio Capitano”!
 
Con Mandolesi quel 28 marzo 1993
Alberto Mandolesi, 1° radiocronista a Roma, ha avuto il privilegio di essere l’unica voce a raccontare l’esordio in A del futuro Capitano giallorosso.
«Sono stato fortunato. Eravamo a Brescia quel 28 marzo 1993, una domenica di sole. La Roma di Boskov faceva fatica a ottenere risultati: a pochi minuti dal termine vinceva 2-0. L’allenatore sostituì Rizzitelli col giovanissimo Totti. Io presi la linea dal Rigamonti per dar conto dei cambi di formazione. Intervenne Eupalla (divinità del calcio, Gianni Brera docet) che mi fece dire: “È un momento storico per la Roma. Ha appena esordito il giovane Francesco Totti”. Tutti pensavamo a un futuro radioso per lui, ma mai ci saremmo aspettati una carriera così fantastica».
A quale gol è più legato?
«Smisi di fare radiocronache il 17 giugno 2001 con lo scudetto. Continuavo a seguire la Roma come seconda voce. E in quel Lazio-Roma 1-5 del 2002 il radiocronista ufficiale dovette allontanarsi dalla postazione. Entrai in voce io, e in 30 secondi raccontai il gol più bello della storia dei derby. Il pallonetto della cinquina».
 
ORIETTA CICCHINELLI
 

23 Settembre 2016
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