BERGOGLIO/LaPresse
2:03 pm, 8 Settembre 16 calendario

Papa: Religioni accusate di atrocità

Di: Redazione Metronews
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VATICANO «Il nome delle religioni è usato per commettere atrocità, come il terrorismo, e in conseguenza, esse sono segnalate come responsabili del male che avviene intorno a noi». Papa Francesco ha proposto questa analisi coraggiosa rivolgendosi questa mattina ai partecipanti al Simposio promosso dall’Organizzazione degli Stati Americani e dall’Istituto del Dialogo Interreligioso di Buenos Aires ricevuti in Vaticano. Per costruire la pace, ha detto loro, “è fondamentale la cooperazione interreligiosa basata sulla promozione di un dialogo sincero e rispettoso” anche verso gli esclusi. «Se non esiste rispetto reciproco non esisterà dialogo interreligioso», ha osservato il Papa ribadendo che la costruzione di un «mondo amico è possibile se si salvaguarda la nostra casa comune».
Secondo Papa Francesco, dunque, nel mondo attuale, “è importante puntare su un’ecologia integrale in cui il rispetto per le creature valorizzi la ricchezza contenuta in se stessi e ponga l’essere umano al culmine della creazione”.    Proprio «in questo – ha poi spiegato Francesco – le religioni ricoprono un ruolo decisivo, poiche’ la fede in Dio ci porta a riconoscere nella sua creazione il frutto del suo amore per noi , e ci chiama a curare e proteggere la natura. Perciò è necessario che le religioni promuovano una vera educazione a tutti i livelli, che aiuti a diffondere un’attitudine responsabile e attenta alle esigenze di cura per il nostro mondo e che promuova i diritti umani».    Il Simposio intitolato “L’America in dialogo – Nostra Casa comune”, che si chiude oggi all’Augustinianum, e’ stato occasione di confronto sulla bellezza e l’armonia a partire dalle riflessioni sul Creato che Papa Francesco ha raccolto nella sua enciclica “Laudato Si’”.
Le vittime dell’attentato jihadista del 14 luglio scorso a Nizza saranno ricevute assieme ai propri congiunti da papa Francesco, il 24 settembre in Vaticano. Lo ha reso noto la municipalità francese.   All’indomani dell’attentato, che fece 86 morti e 434 feriti tra cui molti bambini, il papa aveva condannato l’attentato e espresso solidarietà alle vittime e ai francesi, reiterando i propri sentimenti nell’Angelus della domenica seguente.  Le vittime e i loro famigliari saranno ricevuti in udienza privata “senza distinzione di religione”, ha riferito in una nota Christian Estrosi, il sindaco di Nizza e presidente della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.   
L’attentato, compiuto la sera del 14 luglio sulla Promenade des Anglais affollata da oltre 30 mila persone che ammiravano i fuochi artificiali, fu compiuto dal tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, alla guida di un autocarro con cui falcio’ i passanti. L’attacco fu quindi rivendicato dall’Isis.
 
METRO/AGI

8 Settembre 2016
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