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11:02 pm, 26 Agosto 16 calendario

Rendere più sicura la casa è un’operazione possibile

Di: Redazione Metronews
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ROMA Mettere in sicurezza la propria casa lo può fare anche un privato. Ce lo spiega Massimo Mariani, consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri con delega alla cultura ed al consolidamento e il restauro degli edifici, materia in cui è uno dei massimi esperti in Italia e in Europa e su cui ha scritto numerosi libri.  
Ingegnere, cosa può fare un privato per migliorare la sicurezza ella propria casa?
Le norme tecniche vigenti dividono il nostro campo in due modi di intervento sull’esistente: l’adeguamento sismico e il miglioramento sismico. Con il primo si dovrebbe intervenire sulla struttura in maniera sostanziale al punto di portarla nelle condizioni simili a quelle di una nuova struttura, il secondo consente miglioramenti che in ogni caso se giustamente mirati portano comunque la struttura ad avere una sicurezza tale da poter salvaguardare il bene e soprattutto le vite umane.
Qual è il primo passo?
La prima cosa fondamentale è chiamare un ingegnere o un altro tecnico abilitato, affinché effettui un’analisi della situazione. L’idea che va diffusa è che bisogna capire quali siano i punti deboli della casa. Quali siano i difetti congeniti e generati nel tempo della struttura, i punti di vulnerabilità e quindi il rischio cui l’edificio va incontro in caso di scuotimento sismico. Questi ambiti vulnerabili cambiano da edificio a edificio, secondo l’età, le geometrie, le tecniche costruttive, le trasformazioni e menomazioni antropiche, la natura del terreno, la stabilità fondale.
In cosa consiste l’adeguamento sismico e quanto può costare?
Sul tema dei costi non è assolutamente possibile entrare nello specifico, però l’adeguamento, come già accennato, può equivalere quasi a una ricostruzione. Si tratta di intervenire sull’esistente, ma per l’adeguamento si opera in modo radicale, trasformando l’edificio in una struttura equivalente a una nuova, che reagisca al sisma come se fosse stata ricostruita. È un intervento invasivo e non è certo il più comune. Sulle strutture vincolate è raramente consentito, mentre è obbligatorio se in un edificio si operano cambiamenti strutturali: se lo si sopraeleva, se si cambia la sua destinazione d’uso, se si aggiunge altra struttura nella sua contiguità senza giunti di separazione, o se c’è un aumento di carico sulle fondazioni a seguito di lavori interni.
E invece il miglioramento sismico?
Significa apportare miglioramenti alle strutture per rafforzare la loro capacità di reagire al sisma. Pensare di creare una casa invulnerabile è impossibile, ma si può aumentare di molto la sua sicurezza. E siccome la cosa più importante di questo nostro operare è salvare vite umane, si deve raggiungere lo scopo affinché un sisma si limitasse al danno minimo e non alla perdita di vite umane.  Per il miglioramento è fondamentale sapere dove intervenire. Se il tetto è inefficace e inadatto va rifatto: durante le commozione sismica questo può crollare e a sua volta premere sulle pareti stesse quando queste vengono sollecitate. Stesso discorso per i vincoli dei solai alle pareti. La vibrazione asincrona fa allontanare le pareti e libera i solai dagli appoggi con il conseguente crollo. Un altro intervento fondamentale di miglioramento è cingere le strutture ai livelli dei solai e dei tetti affinché il sistema possa reagire al sisma in maniera più uniforme, meno scoordinata, meno caotica. Quindi non si deve pensare di intervenire irrigidendo le strutture, ma legandole e andando a rinforzarle nei punti di debolezza.
Sono interventi facili da fare?
Bisogna farli con intelligenza, tenendo conto anche degli aspetti sociali, cioè di chi ci abita, di quanto può spendere (i costi variano secondo gli interventi e le località), di come si può organizzare il lavoro. Sarebbe cosa utile dividere in più zone d’intervento l’edificio, per mantenere l’abitabilità della casa. Tutto questo per dire che il cittadino deve avere fiducia e che la messa in sicurezza della casa si può fare senza grandi traumi.
OSVALDO BALDACCI

26 Agosto 2016
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