Terremoto Centro Italia
11:14 am, 25 Agosto 16 calendario

La macchina dei soccorsi in lotta contro il tempo

Di: Redazione Metronews
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RIETI Una macchina gigantesca che unisce tutta Italia sta lottando contro il tempo rifiutando di abbandonare la speranza. Rimuovono macerie e cercano sopravvissuti da slavare. Sono al momento 5400 le persone impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso nelle zone terremotate. Nel dettaglio, un migliaio tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo forestale dello Stato e Guardia di finanza; quindi 1060 vigili del fuoco; 400 militari dell’Esercito e dell’Aeronautica militare; tremila unità di strutture diverse, come associazioni di volontariato nazionali e locali delle tre regioni coinvolte (Lazio, Umbria e Marche), soccorso alpino, operatori della telefonia. A queste persone si aggiungono poi le strutture proprie dei comuni interessati dal sisma (Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto). I dati sono forniti da Immacolata Postiglione, direttore dell’area emergenze del Dipartimento della Protezione civile. “Fondamentale e strategico – ha spiegato il prefetto Bruno Frattasi, capo dei vigili del fuoco –  il ricorso alla flotta elicotteristica, che è stato lo strumento che ha consentito di superare le prime criticità operative in zone difficilmente raggiungibili via terra subito dopo l’evento sismico. C’era proprio un ostacolo alla movimentazione via terra delle risorse umane, e gli elicotteri – prima 6 poi 8 – sono stati decisivi”. Polizia, carabinieri, Guardia di finanza e Cfs sono anch’essi in piena attività. La polizia, ad esempio, sta utilizzando anche mezzi che abitualmente vengono usati per l’ordine pubblico per rimuovere barricate e qui invece per rimuovere macerie. Al lavoro anche uomini dei Reparti anticrimine della polizia – come pure militari dei carabinieri – per contrastare eventuali episodi di sciacallaggio. Episodi che al momento non si registrano. In azione pure medici psicologi della Polizia per il sostegno a superstiti e congiunti delle vittime. Carabinieri e forestali si spingono verso i casolari isolati per cercare eventuali dispersi o soccorrere feriti. In azione uomini del soccorso alpino della Guardia di finanza fatti affluire con elicottero e aereo dalle regioni settentrionali. I forestali erano di fatto i primi sul posto, grazie anche al fatto che in zona c’è a Scuola di formazione. Il tutto coordinato dal Dipartimento della Protezione civile, a conferma dell’esigenza di un’unica cabina di regia. Sul posto stanno operando le colonne mobili della Protezione civile di Lazio e Marche, in azione anche quella della regione Umbria; inoltre quelle di Abruzzo, Molise, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; dell’associazione nazionale di volontariato, delle Misericordie e del CISOMM (Sovrano Ordine militare di Malta) e Croce Rossa. In avvicinamento la colonna mobile della regione Toscana. E altre squadre del Servizio nazionale di Protezione civile sono allertate.
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25 Agosto 2016
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