Agroalimentare
11:52 am, 29 Luglio 16 calendario

Blitz trattori Coldiretti in difesa del grano italiano

Di: Redazione Metronews
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BARI Bari è stata “assediata” dai trattori con una manifestazione, promossa da Coldiretti, in difesa del grano italiano dalle speculazioni con una mobilitazione nazionale a sostegno della coltura più diffusa nel nostro Paese. La Puglia che è il principale produttore italiano di grano duro è paradossalmente – denuncia la Coldiretti – anche quello che ne importa di più, tanto da rappresentare un quarto del totale del valore degli arrivi di prodotti agroalimentari nella regione. Sui cartelli dei manifestanti si leggono slogan come: “Ci vogliono dieci chili di grano per una coca cola”, “No grano no pane”, “Stop alle speculazioni” e “Il giusto pane quotidiano”. A Bari la preparazione del record mondiale della più grande pagnotta Doc, il pane Dop d’Altamura più grande del mondo della lunghezza di 2,5 metri per sottolineare la qualità del grano italiano rispetto al prodotto estero, che viaggia per mesi e mesi prima di arrivare nel nostro Paese.
Gli orrori dei pirati alimentari
Ma ci sono anche gli “orrori” dell’agropirateria, con “terrificanti” imitazioni della pasta italiana, dai “chapagetti” coreani alla “Italiano pasta” fatta in Egitto, dagli “spagheroni” olandesi ai “kapeleti” sloveni, fino ai “maccaroni” fatti in Germania. A pesare sono le importazioni in chiave speculativa che – precisa la Coldiretti – si concentrano nel periodo a ridosso della raccolta e che influenzano i prezzi delle materie prime nazionali. L’Italia nel 2015 – ricorda la Coldiretti – ha importato circa 4,3 milioni di tonnellate di frumento tenero mentre sono 2,3 milioni le tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero. La qualità del grano italiano non può essere certo messa in discussione ed è confermata dalla nascita e dalla rapida proliferazione di marchi che garantiscono l’origine nazionale del grano impiegato al 100%, da Ghigi a Valle del grano, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a “Voiello”, che fa capo al Gruppo Barilla, che ora vende solo pasta fatta da grano italiano al 100% di varietà “aureo” senza dimenticare alcune linee della grande distribuzione come Coop e Iper. 
METRO

29 Luglio 2016
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