Greta Gerwig/Julienne Moore
4:33 pm, 27 Giugno 16 calendario

A cosa servono gli uomini secondo Gerwig & Moore

Di: Redazione Metronews
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CINEMA Come è complicato l’amore e come gestire i signori uomini. Parte da qui l’organizzata Maggie che s’imbatte nell’imprevisto precipizio del sentimento ma non demorde e tenta il possibile per pianificare, contenere, imbrigliare. Se ci riuscirà lo vedrete dal 30 al cinema nella nuova commedia di Rebecca Miller, “Il piano di Maggie. A cosa servono gli uomini” in cui Greta Gerwig è la trentenne newyorkese dalla vita superpianificata, senza uomo ma pronta a far tutto pur di avere un figlio, Ethan Hawke lo scrittore dall’infelice vita coniugale e Julienne Moore l’energica moglie di lui. Ed ecco il triangolo pieno zeppo di complicanze.
«La donna che interpreto cerca un uomo solo per avere un figlio, ma s’innamora ed è per lei la prima volta. Vorrebbe vivere una vita etica e vera, ma è anche realista e c’è qualcosa d’intossicante nella sua abilità di muoversi per il mondo senza un senso di colpa», spiega la Gerwig.
E Hawke: «Il mio antropologo sente di vivere la vita di qualcun altro. È perso nei recessi della sua mente e sente di stare vivendo la sua vita totalmente all’ombra della moglie. Quando conosce Maggie nasce un’attrazione che risveglia la passione e la creatività».
Mentre per Julienne Moore è ancora un’altra storia: «Volevo che fosse imprevedibile, perché credo che le persone imprevedibili siano interessanti, poiché destabilizzano e non sai mai se saranno gentili oppure meschine con te». E, alla fine, ciò che conta è il fatto che «si parla di tutte queste persone che s’innamorano e che poi si disamorano, che poi si ritrovano, e nulla è perfetto, e non ci sono cliché».
 
SILVIA DI PAOLA

27 Giugno 2016
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