Cinema/La canzone del mare
5:47 pm, 15 Giugno 16 calendario

Vi racconto il mito delle Selkies irlandesi

Di: Redazione Metronews
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ROMA Alla ricerca del mare. La storia è quella  di Ben e della sua sorellina Saoirse, l’ultima bambina foca, e del loro viaggio in un mondo di leggende e magie in cerca della casa vicino al mare. L’ispirazione arriva dalla mitologia delle Selkies irlandesi che vivono come foche in acqua ma assumono sembianze umane sulla terra, a dirigere è Tomm Moore  (già candidato all’Oscar nel 2010 per “The Secret of Kells”).
Il film è “La canzone del mare” (dal 23 in sala) che ha, tra i venti disegnatori tre italiani –  Giovanna Ferrari, Alessandra Sorrentino e Alfredo Cassano -, musica del compositore Bruno Coulais.
Mr. Moore, da dove è nato il film? 
Ero in vacanza sulla costa occidentale dell’Irlanda con mia moglie e mio figlio quando ci siamo imbattuti in una visione inquietante: c’erano i cadaveri in decomposizione di foche sulla spiaggia. Abbiamo chiesto e ci hanno spiegato che i pescatori locali aveva iniziato a uccidere le foche per la frustrazione di alcuni stock ittici avariati. È pazzesco che se la prendano con le foche! Ci dicevano che questo non sarebbe mai accaduto anni fa, dal momento che c’era la credenza nel soprannaturale e le foche erano viste come creature mistiche a cui non si poteva nuocere.Tutto è nato da lì.
Quali disegnatori ama? 
Sono sempre stato incuriosito e ho amato i film di Hayao Miyazaki che offrono uno spaccato su una cultura sconosciuta ma che comunica temi universali.
E a livello stilistico che scelte ha fatto? 
Col direttore artistico Adrien Merigeau abbiamo lavorato su molte influenze dal mondo dell’arte, da Klee a Kandinsky a Jean Michel Basquia, e con le sue esperienze, con la fotografia, l’illustrazione e  alcune nuove ricerche sulle sculture di pietra pre-celtiche.
SILVIA DI PAOLA
 

15 Giugno 2016
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