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8:54 pm, 14 Giugno 16 calendario

All’italiano Bottura l’Oscar della cucina

Di: Redazione Metronews
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USA Per la prima volta l’Italia è sul tetto del mondo della cucina. L’Osteria Francescana di Modena dello chef Massimo Bottura ha conquistato la vetta della classifica del “World’s 50 Best Restaurants 2016”, resa nota a New York e considerata una sorta di “Oscar della cucina”. Il ristorante dello chef italiano aveva raggiunto il secondo posto nell’edizione 2015 e da otto anni era tra i primi cinque ristoranti al mondo. Visibilmente emozionato, Massimo Bottura ha dedicato la vittoria alla famiglia, a sua moglie Lara e alla sua squadra. Lo chef ha poi ricordato che «la ricetta del successo passa per il duro lavoro» e che i cuochi «non sono delle rockstar». Con la bandiera italiana sulle spalle, ha affermato: «Il miglior ingrediente per il futuro è la cultura, che permette di conoscere e di aprire la propria mente». Bottura ha infine incoraggiato gli altri ristoratori premiati a collaborare al suo progetto di aprire un locale a Rio de Janeiro entro l’estate per combattere la fame nelle favelas e contrastare i problemi legati all’alimentazione.
Borse di studio per giovani cuochi
 
Nei mesi scorsi lo chef ha avviato anche un progetto con il ministero delle Politiche agricole, nell’ambito del “Food Act”, che prevede la promozione di Settimane della cucina italiana all’estero, master class rivolte a chef stranieri sulla dieta mediterranea e l’assegnazione di un milione di euro per borse di studio a favore di giovani cuochi under 30. «Occorre partire dalla formazione – ha ribadito Bottura – i nostri locali sono botteghe rinascimentali. Abbiamo bisogno di ragazzi di talento che vengano ad imparare nelle nostre cucine e diventino ambasciatori dei nostri prodotti». Allo chef arriva il plauso del premier Renzi: «Grazie a Bottura per aver portato l’Italia in cima al mondo». Complimenti anche dal ministro per le Politiche agricole e alimentari, Martina: «È la storia straordinaria di un’esperienza che tiene insieme il saper fare italiano, territorio, capacità di visione e di essere nel mondo». Martina ha ricordato l’esperienza di Bottura con il Refettorio Ambrosiano per i poveri, la mensa dove veniva recuperato il cibo in eccedenza da Expo.
Gli altri sul podio
Questo il top del “50 Best Restaurant”. Dopo Bottura ci sono Joan Roca con El celler de Can Roca a Girona e Daniel Humm con l’Eleven Madison Park a New York. Quattro gli italiani. Oltre Bottura: Enrico Crippa con il Piazza Duomo ad Alba (17°), Massimo Alajmo con Le Calandre a Rubano (39°) e Davide Scabin con Combal zero a Rivoli (46°).
Se il Pecorino batte la moda
Nel 2015 la star del Made in Italy all’estero è stato il formaggio Pecorino, con un +23% di vendite sui mercati stranieri, che ha tolto lo scettro di “ambasciatore” del prodotto nazionale alla moda (prodotti tessili, abbigliamento e accessori) in flessione dello 0,8%. Lo ricorda Coldiretti, felicitandosi con Bottura che «conferma il grande appeal del cibo Made in Italy», e sottolineando che due stranieri su tre che scelgono di venire in Italia lo fanno proprio per i prodotti agroalimentari, in vetta alle preferenze di acquisto durante le vacanze. «Il trionfo di Bottura – nota Coldiretti – è lo specchio del nuovo protagonismo dell’agroalimentare nella ripresa del Paese, con il successo della gastronomia italiana che ha agganciato lo sviluppo della filiera agroalimentare, legandola anche al turismo».
METRO

14 Giugno 2016
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