MAFIA CAPITALE
9:24 pm, 13 Giugno 16 calendario

Mafia Capitale: i bonifici per vincere l’appalto con Ama

Di: Redazione Metronews
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ROMA Un nuovo bonifico, depositato agli atti, ha scosso ieri l’aula bunker di Rebibbia e il processo Mafia Capitale. Quello di 15 mila euro che dalla coop Serviplus è partito il 21 maggio 2014 verso l’associazione culturale “Progetto Lazio”. Una donazione registrata dall’associazione come normale “contributo associativo”, che tuttavia, è l’ipotesi della procura, nasconderebbe più di qualche coincidenza con un altro bonifico, quello di 10 mila euro versato nello stesso giorno dalla 29 giugno onlus, riconducibile all’ex re delle coop Salvatore Buzzi, sempre all’associazione “Progetto Lazio”, il cui vicepresidente Alessandro Tappa, è attualmente uno dei componenti della segreteria politica dell’assessorato regionale per le Politiche del bilancio, patrimonio e demanio.
Secondo la procura, entrambi i versamenti, effettuati nello stesso giorno e aventi lo stesso destinatario, vanno letti in maniera contestuale: le due ditte, infatti, risultavano essere coinvolte nell’appalto Ama sul Multimateriale 30/2013, un bando di gara da 12 milioni di euro complessivi, che venne aggiudicato nell’agosto del 2014, nonostante i lavori della commissione di gara si fossero conclusi già il 28 aprile del 2014.  Per questo, i bonifici costituirebbero, per l’accusa, il riscontro due precise intercettazioni, datate 26 e 27 maggio 2014.
Nella prima, quella del 26 maggio, Salvatore Buzzi si lamentava di Franco Cancelli, presidente della coop Edera, anch’essa coinvolta del bando, che, secondo la ricostruzione del capitano del Ros Giovanni de Luca, avrebbe indicato a Buzzi l’Iban su cui effettuare il versamento in una mail dell’11 maggio. «Mi sta cercando Cancelli, che c… vuole non lo so. Abbiamo deciso, comunque. A Patanè gli abbiamo dato 10 mila euro per carinerie e li finisce, non gli diamo piu una lira».
Nella seconda, invece, l’ex presidente della 29 giugno, conversava il giorno successivo con Andrea del Figliuolo e Sergio Rossi, rispettivamente vicepresidente e presidente della Serviplus, i quali, dopo aver confermato il versamento di 15mila euro, si confrontavano sul da farsi. «Senti allora io fra poco vedo l’amico Fritz e glielo dico che noi gli abbiamo dato un contributo – le parole di Salvatore Buzzi – un po’ di soldi per amicizia  anche perchè non ci rappresenta politicamente, posso dirgli questo?». «Anche a nome vostro?», aggiunge Carlo Maria Guarany, collaboratore di Buzzi. «Si, si», la risposta di Del Figliolo.
MARCO CARTA

13 Giugno 2016
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