MAFIA CAPITALE
6:28 pm, 9 Giugno 16 calendario

Mafia Capitale: Buzzi chiama Poletti e Gabrielli

Di: Redazione Metronews
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ROMA Prefetti, politici e magistrati. Da Giuliano Poletti a Franco Gabrielli, senza dimenticare Raffaele Cantone e Goffredo Bettini. Si preannuncia come una vera e propria parata di nomi eccellenti la lista dei testimoni convocata dalla difesa del ras delle coop Salvatore Buzzi, che, subito dopo la tornata elettorale del 19 giugno, sarà chiamata dal suo difensore Alessandro Diddi a comparire nell’aula bunker di Rebibbia, nell’ambito del processo Mafia Capitale.
Si partirà mercoledì 22 giugno con la giornata dei prefetti. A testimoniare di fronte ai giudici della X sezione penale saranno, infatti, Paola Varvazzo, ex assessore regionale alle Politiche Sociali nella giunta guidata da Nicola Zingaretti, Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma fra il 2008 e il 2015 e con poteri speciali nel 2011 su rom e rifiuti, e Mario Morcone, commissario di Roma nel 2008 dopo le dimissioni di Walter Veltroni e attualmente a capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione presso il Ministero dell’Interno.
Sempre nello stesso giorno, insieme a loro, è prevista la partecipazione del prefetto Clara Vaccaro, attuale sub Commissario di Francesco Paolo Tronca, di Filippo Bubbico, viceministro dell’Interno sotto il ministro Angelino Alfano nel Governo Letta e riconfermato nel Governo Renzi, dell’europarlamentare Pd Goffedo Bettini e di Giuliano Poletti, il ministro per le politiche sociali, proveniente dalla galassia Legacoop, a cui le stesse coop di Buzzi aderivano.
La sfilata dei prefetti proseguirà anche il giorno successivo, con la deposizione dell’attuale capo della polizia ed ex prefetto di Roma, Franco Gabrielli e quella di Rosetta Graziella Letizia Scotto Lavina,  a capo nel 2012 della direzione centrale dei Servizi civili per l’immigrazione e l’asilo del Ministero dell’interno. Mentre il 28 giugno, ad essere ascoltato sarà il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, seguito dall’ex sindaco Gianni Alemanno, imputato in un altro filone dell’inchiesta, e dal generale Mario Mori, che proprio dallo stesso Alemanno, nel periodo in cui era sindaco, venne nominato consulente per la sicurezza.
MARCO CARTA

9 Giugno 2016
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