REBUS CAMPIDOGLIO
10:44 pm, 3 Maggio 16 calendario

Corsa al Campidoglio Primo confronto a tre

Di: Redazione Metronews
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ROMA Il primo confronto pubblico tra i candidati al Campidoglio è stato segnato dall’assenza di Alfio Marchini e Giorgia Meloni, ma era tanta l’attesa ieri alla Città dell’altra economia, anche perché l’incontro organizzato da alcuni importanti blogger ha indirizzato il dibattito sui problemi concreti di Roma, lasciando sullo sfondo le polemiche, soprattutto tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti. Con loro c’era anche il candidato di Sinistra italiana e Sel, Stefano Fassina, che  ha ribadito di non voler vendere le società partecipate del Comune, spiegando anche che il personale degli uffici capitolini dovrebbe essere valorizzato, anche attraverso un sistema di sanzioni e premi per la qualità del lavoro svolto. Fassina ha anche anticipato parte della sua Giunta in caso di vittoria: Dario Vassallo, fratello di Angelo (il primo cittadino di Pollica ucciso dalla criminalità organizzata) scelto come vicesindaco, e due ex ministri: Vincenzo Visco per l’assessorato al Bilancio e Massimo Bray alla Cultura. Giachetti ha spiegato che annuncerà la sua squadra il 21 maggio, scelta in base alle competenze.
Il dibattito si è poi spostato sull’Ama: per Virginia Raggi le inadempienze della municipalizzata e i relativi costi dovrebbero essere imputate ai vertici in termini di sanzioni, e non riversate sulle Tari dei romani. Per Giachetti invece la gestione dei rifiuti andrebbe migliorata costituendo gli eco-distretti, ma senza scavalcare le istanze dei residenti nei luoghi dove dovrebbero sorgere.
Per quanto riguarda la viabilità Raggi ha sostenuto la necessità di adoperare autovelox e street control, e di istituire zone con limiti di velocità strettissimi vicino alle scuole, mentre per Giachetti gli autovelox non devono essere i “bancomat” del Comune. E le polemiche sono rimaste sullo sfondo: Raggi ha ricordato il caso della sede Pd in via dei Giubbonari, che deve al Comune 170 mila euro di affitti non pagati. Giachetti ha risposto ricordando che da sindaco avrebbe preteso il saldo del debito e la restituzione della sede al Campidoglio.
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3 Maggio 2016
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