Inquinamento
8:48 pm, 20 Aprile 16 calendario

Corsa contro il tempo per il petrolio in mare

Di: Redazione Metronews
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GENOVA La chiazza di petrolio che ha raggiunto il mare a Genova si è sparpagliata in tante piccole macchie nel bacino portuale. Ma ora si teme che le piogge in arrivo, con un’onda di piena, possano portare altro petrolio proveniente dallo sversamento provocato dall’incidente di domenica scorsa all’oleodotto Iplom. Per ogni evenienza, dopo il sopralluogo della Protezione civile nazionale sollecitato dal governatore ligure Toti, è stato deciso di installare delle barriere galleggianti più alte sul fronte mare. Saranno inoltre potenziati i battelli anti-inquinamento (da 4 a 6) e gli autospurgo in azione sui ruscelli (da 14 a 20).
La protesta dei residenti
Intanto un gruppo di residenti ha protestato davanti alla sede della Iplom, chiedendo un intervento rapido di bonifica. E mentre prosegue l’intervento dei volontari genovesi, impegnati nel soccorso alla fauna, l’Ente nazionale protezione animali sta predisponendo un’azione legale «per il gravissimo danno ambientale e le conseguenze irreparabili subite dalla biodiversità che viveva nel torrente Polcevera: quella biodiversità che oggi è sostituita da un vero deserto».
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20 Aprile 2016
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