Le confessioni/Pierfrancesco Favino
7:14 pm, 12 Aprile 16 calendario

Favino ministro senza un’anima

Di: Redazione Metronews
condividi

CINEMA «La mia esperienza mi dice che gli sforzi che la gente fa per migliorare le cose non fanno che peggiorarle», dice il ministro italiano ospite in un albergo di lusso in mezzo alla natura tedesca insieme ad altri ministri dell’Economia e al Direttore del Fondo  Monetario Internazionale (Daniel Auteuil) per un G8 che dovrebbe cambiare (in peggio) le sorti del mondo. Ma avviene qualcosa che spariglierà le carte. Un caos inatteso, partorito da una morte improvvisa e da un monaco  poco ortodosso che esercita la parola e, soprattutto, il silenzio alla maniera di Toni Servillo. Il ministro italiano ha il volto di Pierfrancesco Favino e il film è “Le Confessioni” di Roberto Andò, dal 21 in sala, che potrebbe anche fare la sua comparsa al prossimo Festival di Cannes.
Favino, nel costruire il personaggio si è ispirato a qualche uomo politico nostrano?
Più che altro ho visto e rivisto tante situazioni pubbliche e uomini pubblici, non solo impegnati nei G8. Li ho guardati parlare di cose di cui la platea che stava loro davanti sapeva già e mi sono chiesto cosa significa stare come loro dentro un corpo che è solo un veicolo di formule e concetti ufficiali, una maschera. Non ho imitato persone ma corpi.
Pensa che come il suo economista qualcuno di questi ogni tanto possa provare  pietà o rimorsi per ciò che fa  ai deboli del mondo?
Mah, posso dire soltanto che neppure il personaggio che interpreto si redime, ha solo un dubbio, non è interessato alla redenzione.
È, come nel film, la religione che può far dubitare?
No, il monaco è un portatore di etica più che di fede. Un uomo del quale spesso abbiamo bisogno per imparare ciò che conta. Se incontrassi un uomo del genere, anche io mi metterei a raccontare la mia verità.
Adesso tornerà in teatro?
Dal 20 sarò alla Pergola di Roma in un adattamento delle “Tre Sorelle”, ambientato nel Sud dal ’47 al ’52. Insomma, continuo a fare cinema, tv, teatro e non intendo smettere di far tutto.
SILVIA DI PAOLA

12 Aprile 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA