Petrolio
9:14 pm, 5 Aprile 16 calendario

Petrolio in Basilicata ora si indaga sui tumori

Di: Redazione Metronews
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POTENZA Migliaia di cartelle cliniche. Le hanno acquisite i carabinieri del Noe negli ospedali della Basilicata per verificare l’incidenza delle patologie – in particolare di quelle tumorali – sul territorio regionale. Avviate anche indagini epidemiologiche sui bioindicatori per vagliare eventuali ricadute su agricoltura e allevamento. Gli accertamenti riguardano il filone investigativo sulle attività di smaltimento dei rifiuti prodotti dal Centro oli dell’Eni a Viggiano. Ma l’inchiesta della Procura di Potenza prosegue anche sugli altri fronti: impianto Total di Tempa Rossa e porto di Augusta.
Ora tocca alla Guidi
L’ex ministra dello Sviluppo economico, Federica Guidi, sarà sentita dai magistrati giovedì pomeriggio a Potenza come “persona informata sui fatti”. Ieri sono iniziati invece i primi interrogatori di garanzia delle 5 persone agli arresti domiciliari per il filone sullo smaltimento dei rifiuti nel centro di Viggiano. La prima ad essere interrogata dal gip è stata Roberta Angelini, responsabile sicurezza e salute dell’Eni nell’impianto, per il quale la società chiederà al Tribunale del Riesame «una rivalutazione del provvedimento di sequestro». Mercoledì toccherà all’ex sindaco di Corleto Perticara (Potenza), Rosaria Vicino (Pd), ai domiciliari da giovedì scorso per il filone di indagine sul progetto Tempa Rossa.
La Boschi: mai incontrati emissari Total
L’Anm Basilicata ha criticato il premier Renzi per le «dichiarazioni inopportune nei tempi e inconsistenti nei fatti». «Non accuso i magistrati – ha risposto Renzi – accuso un sistema che non funziona, voglio mettere in galera i ladri, per questo incalzo i magistrati perchè siano veloci». È tornata invece a parlare dell’emendamento contestato la ministra Maria Elena Boschi: «C’era un interesse generale nello sbloccare quella norma perchè il governo riteneva che l’investimento andasse sbloccato. Non c’è alcun interesse di qualche altro tipo se non l’occupazione e lo sviluppo di quell’area e del Paese. Io non ho mai incontrato rappresentanti della Total e non mi sembra che la ministra Guidi avesse un interesse particolare a quell’emendamento».
Due mozioni di sfiducia al Senato
Opposizioni in campo contro il governo sulla scia dell’inchiesta sul petrolio lucano. Il Movimento 5 Stelle ha depositato al Senato la mozione di sfiducia all’esecutivo del premier Renzi: «Vogliamo che questo governo amico dei petrolieri e nemico della salute dei cittadini e dell’ambiente vada a casa». Martedì ad una delegazione di parlamentari del M5S è stato impedito l’ingresso all’impianto di Tempa Rossa. Una seconda mozione di sfiducia è stata presentata da Forza Italia e Lega. Il testo stigmatizza «l’incapacità e inadeguatezza manifesta e non più tollerabile del governo in carica». Sinistra Italiana ha presentato una proposta di legge in cui si chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui rapporti tra il governo e le compagnie petrolifere.
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5 Aprile 2016
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