Migranti
9:10 pm, 8 Marzo 16 calendario

Pioggia di critiche sull’accordo Turchia-Ue

Di: Redazione Metronews
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UNIONE EUROPEA Crescono dubbi e preoccupazioni in vista delle trattative fra Europa e Turchia sulla crisi dei migranti, mentre l’Alto commissario Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, dice al Parlamento europeo che nel 2016 – a differenza del passato – i due terzi dei rifugiati sono costituiti da donne e bambini, e il 20% delle famiglie siriane in fuga dalla guerra sono guidate da donne. «Sono profondamente preoccupato» per il possibile accordo per la riduzione del flusso dei migranti verso l’Europa, che prevede di rimandare in Turchia tutti i rifugiati, compresi i siriani che fanno domanda di asilo,ha detto Grandi. «Sono profondamente preoccupato per tutte le disposizioni che implicheranno il rientro indiscriminato di persone da un Paese all’altro». La bozza dell’accordo «non fornisce garanzie di protezione ai rifugiati in virtù del diritto internazionale», ha sottolineato Grandi. Durissimi Medici Senza Frontiere. «I leader europei hanno completamente perso il senso della realtà e l’accordo che Ue e Turchia stanno negoziando è uno degli esempi più chiari del loro cinismo. Il calcolo sterile riduce le persone a meri numeri, negando loro un trattamento umano e compromettendo il loro diritto di cercare protezione», afferma Loris De Filippi, presidente di MSF. Per Amnesty l’accordo è «un colpo mortale al diritto di cercare asilo» e indica un «allarmante atteggiamento di corte respiro e disumano».
La trattativa in corso
Altri tre miliardi di euro, l’accelerazione della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi e una nuova spinta impressa al processo di adesione all’Ue. Sono i punti sui quali si è raggiunta una intesa di massima a Bruxelles al termine di un vertice Ue-Turchia finito a tarda notte. Ankara propone di riprendere un migrante che ha raggiunto l’Europase questa in cambio ne accoglie uno in modo legale. Intesa che andrà però definita nel dettaglio nei prossimi dieci giorni, per arrivare alla firma definitiva al Consiglio europeo del 17 e 18 marzo.
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8 Marzo 2016
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