Calcio
11:06 pm, 6 Marzo 16 calendario

Inter-Palermo 3-1 Milan, naufragio a Sassuolo

Di: Redazione Metronews
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CALCIO L’Inter impiega 11 minuti per liquidare la pratica Palermo e per mandare un messaggio al campionato: per il terzo posto ci siamo anche noi. I nerazzurri infatti avvicinano il quarto posto della Fiorentina (distante solo due punti) e, numeri alla mano, sono ancora pienamente in corsa per l’Europa che conta: qualla chiesta da Thohir.
Il Palermo a San Siro dura poco: dopo 11 minuti segna Ljajic  (diagonale angolatissimo sul quale Sorrentino non può nulla), ed al  23’ raddoppia Icardi (un gol da vero bomber: l’argentino intercetta un cross anticipando  Gonzalez ed infila in spaccata Sorrentino). Il Palermo che, complice la resurrezione del Frosinone, comincia a vedere lo spettro della B, fa quel che può, cioè ben poco. I rosanero si svegliano al 37’, dopo che l’Inter avrebbe potuto segnare il terzo ed il quarto gol, e fanno le prove generali del gol del 2-1 che arriva al 45’: traversone in area, Vazquez si infila tra Miranda e Murillo e di piatto punisce un incolpevole Carrizo. A mettere la pietra tombale sulle speranze del Palermo è poi Perisic, che di testa, in tuffo, porta a tre le reti l’Inter, che resta quindi in corsa Champions.
Il tramonto rossonero
Nel frattempo, i sogni di Champions del Milan si sono sciolti come neve al sole (di Sassuolo). I rossoneri sono  fuori dal podio.  Gli uomini di Di Francesco hanno infatti affondato con un 2-0 che non ammette repliche le strombazzate ambizioni rossonere ed al Mapei Stadium è finita con Sinisa Mihajlovic (espulso) che se la prendeva un pò con tutti, arbitro e suoi giocatori. «Non si possono creare 4-5 occasioni e poi prendere gol al primo tiro in porta- ha infatti detto – peraltro abbiamo subito su uno schema che conoscevamo: Bacca doveva uscire sul tiratore, era stato messo lì apposta, ma è uscito con grande ritardo. Mi danno fastidio questi errori di poca concentrazione». L’esclusione dalla Champions potrebbe costare cara al tecnico serbo a giugno, in sede di conferma sulla panchina. Così come anche l’ennesima partita abulica e sottotono di Balotelli potrebbe costare cara all’ormai ex SuperMario.
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6 Marzo 2016
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