cantieri
8:44 pm, 3 Marzo 16 calendario

Nuovo Codice appalti per frenare le tangenti

Di: Redazione Metronews
condividi

ROMA «Una piccola rivoluzione copernicana». Così il presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, ha definito il nuovo Codice degli appalti varato dal Consiglio dei ministri. «Una legge da sola non è in grado di risolvere tutti i problemi – ha messo in guardia Cantone – ma alcune novità le porta, anche nel provare a evitare il rischio corruzione». «Si introduce il principio della semplificazione – ha spiegato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio – il Codice sostituisce quello vecchio e recepisce tre direttive europee. Ora ci sono solo 217 articoli, è un testo snello. È un codice autoapplicativo e semplice».
Più certezze su tempi e costi
«La parola chiave è la qualità – ha aggiunto Delrio – dei bandi di gara, degli operatori e dei progetti. Avremo più certezze che le opere si faranno con costi e tempi giusti. Basta con le gare al massimo ribasso». Nella riforma è previsto un rafforzamento del ruolo dell’Anac («con risorse adeguate»), che dovrà emanare le linee guida e i bandi tipo. Il Codice degli appalti servirà anche per «ridurre il contenzioso e introdurre criteri di programmazione – ha precisato Delrio – le opere vengono scelte sulla base dell’utilità: gli si dà un tempo predefinito con finanziamenti certi. Per la prima volta il rischio operativo sulle concessione è in carico al privato. È una grande rivoluzione». «Finalmente – ha commentato Legambiente – si potrà chiudere una brutta pagina, lunga troppi anni, segnata da sprechi, corruzione e illegalità».
Renzi: in futuro anche Ponte sullo Stretto
Il premier rilancia: «Sicuramente il Ponte sullo Stretto di Messina sarà fatto, ma con costi e tempi certi». «Prima però – ha aggiunto Renzi – iniziamo a mettere a posto le strade di Sicilia, perchè se non riusciamo a unire Catania con Messina e Palermo di che cosa parliamo?». «Il ponte è una delle opere da valutare seriamente – ha aggiunto il ministro Delrio – lavoriamo sulle priorità, non dimenticando questa prospettiva». «Per molti anni il ponte sarà irrealizzabile perchè mancano le risorse», ha commentato il governatore siciliano Rosario Crocetta. Insorgono Sel e ambientalisti: «Un’idea folle».
METRO

3 Marzo 2016
© RIPRODUZIONE RISERVATA