MAFIA CAPITALE
11:21 am, 17 Febbraio 16 calendario

I conti segreti di Mafia Capitale

Di: Redazione Metronews
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ROMA Una vera e propria contabilità parallela dove venivano appuntati i fondi neri del sodalizio di Mafia Capitale. È all’interno di una cartellina, denominata Elvira o Elvis, che Salvatore Buzzi annotava i conti occulti del campo nomadi di Castel Romano, dove lo stesso Buzzi e Massimo Carminati nel 2012, dopo aver realizzato a proprie spese le infrastrutture per ospitare i rom, avrebbero ottenuto dal comune di Roma rimborsi per 300 ospiti nonostante il luogo fosse attrezzato in realtà per 150 posti effettivi. 
I lavori nel campo
La natura dell’investimento e i ricavi sono ricostruiti con estrema precisione all’interno della cartellina, denominata inizialmente “ipotesi B” e trovata in duplice copia negli uffici della coop 29 giugno di via Pomona e nello studio del commercialista dello stesso Buzzi, Paolo Di Ninno. A fronte dell’investimento di un milione e 658 mila euro circa (di cui 740 mila anticipati dalla Eriches di Salvatore Buzzi, 640 mila da Carminati), Buzzi e Carminati (indicato con una M) avrebbero ottenuto un guadagno complessivo di 269 mila euro, considerando i 200 mila euro per i servizi, sostenuti dalle coop Formula Sociale e Impegno per la promozione.
Le intercettazioni
A spiegare i dettagli dell’operazione è lo stesso Buzzi in alcune delle intercettazioni lette ieri nell’aula bunker di Rebibbia dal luogotenente dei Ros Luigi Tomaselli. “Una grande mano me l’ha data Massimo. Chi ce l’ha un milione e due cash? Il costruttore reale è Agostino Gaglianone (imprenditore vicino a Carminati ndr). Lui fattura a me e io lo pago. Ma come lui (Carminati ndr) lo abbia pagato, io non lo so. Io mi sono preso le casette mobili e lui – dice Buzzi in un’altra intercettazione facendo riferimento ancora una volta a Massimo Carminati – tutta la costruzione del campo”. 
 
Secondo gli inquirenti, alla base dell’investimento, vi sarebbe stata anche la totale fiducia riposta da Massimo Carminati nei confronti del patron della coop 29 giugno Salvatore Buzzi, che in un’altra intercettazione spiega in maniera sintetica la natura del loro rapporto. “Io c’ho i soldi suoi. Lui sai cosa mi hai detto? E’ venuto da me e mi ha detto: guarda qualunque cosa succede, ce l’hai te. Non li devi da a nessuno, nemmeno a mia moglie”.
MARCO CARTA
 

17 Febbraio 2016
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