Regeni
7:29 pm, 7 Febbraio 16 calendario

Migliaia a fiaccolata per ricordare Giulio

Di: Redazione Metronews
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ROMA Sotto una fitta pioggia oltre duemila persone hanno partecipato alla “fiaccolata di solidarietà” che si è svolta a Fiumicello, il piccolo paese in provincia di Udine da dove proveniva Giulio Regeni, il ricercatore 28enne ucciso in Egitto. «La famiglia e questa comunità hanno pagato un prezzo enorme – ha sottolineato il sindaco, Ennio Scridel – tutti ora devono rimboccarsi le maniche per fare chiarezza su questa vicenda. Noi siamo indignati, vogliamo capire cosa è accaduto, non vogliamo che i pensieri di Giulio siano dispersi». «Non lasci sola la tua famiglia e noi – ha detto il parroco – perché resta la testimonianza di ciò che hai offerto».
Nessuna certezza sui funerali
Nessuna certezza, intanto, sulla data delle esequie. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha proposto funerali di Stato ma il premier Renzi non si è pronunciato in merito. «Funerali di Stato? Bisogna capire bene come è andata e dopo deciderà la famiglia», ha affermato durante la fiaccolata un’amica della madre del 28enne. Intanto gli esiti ufficiali e completi dell’autopsia arriveranno solo alla fine della prossima settimana. Si è già saputo, però, della frattura della colonna cervicale determinata da una torsione del collo del giovane da parte di una persona che gli stava di fronte. Questo ha provocato la rottura del midollo spinale e una crisi respiratoria che lo ha portato alla morte. Sul cadavere, inoltre, sono state rilevate lesioni sul volto e fratture in varie parti del corpo. «I primi esiti dell’autopsia – ha commentato Alfano – ci hanno messo di fronte a qualcosa di inumano, di animalesco».
Al vaglio telefonate e incontri
Al Cairo stenta il coordinamento delle indagini tra autorità locali e task force inviata dall’Italia. Secondo fonti egiziane Giulio Regeni, prima di scomparire il 25 gennaio, avrebbe partecipato ad una festa con amici. Ma secondo altre fonti a quella festa il 28enne non sarebbe mai arrivato. La Procura di Giza sta esaminando le sue ultime telefonate e ascoltando le persone che lo hanno incontrato durante il suo soggiorno al Cairo. Molti di loro erano presenti sabato alla commemorazione davanti alla sede dell’ambasciata italiana in Egitto. La stessa Procura di Giza, però, ha fatto sapere di non aver ricevuto alcun ordine di coordinarsi con il team inviato da Roma.
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7 Febbraio 2016
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