informatica
7:43 pm, 21 Gennaio 16 calendario

Apple scommette a Napoli sulla creatività italiana

Di: Redazione Metronews
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ROMA Apple aprirà a Napoli il primo Centro di sviluppo App iOS d’Europa, «per fornire competenze e formazione sullo sviluppo di applicazioni». Il Centro farà base in un istituto partner che ha sede nel capoluogo campano, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori. Inoltre Apple lavorerà con partner in tutta Italia che forniscono formazione per sviluppatori per completare questo curriculum e creare ulteriori opportunità per gli studenti.
Cook a Palazzo Chigi
«La casa di Cupertino aprirà a Napoli una bella realtà di innovazione per oltre 600 persone». Così il premier Matteo Renzi, che ha fatto sapere che venerdì il ceo della Apple, Tim Cook, sarà a Palazzo Chigi: «Ci parleremo dopo questo importante annuncio, dopo l’incontro di Milano e l’ottimo accordo tra Apple e il Governo italiano». «L’Europa è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo – ha affermato lo stesso Tim Cook – il successo dell’App Store è una delle forze trainanti dietro gli oltre 1,4 milioni di posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età e aziende di ogni dimensione in tutto il continente».
Un volano di innovazione
La crescita di App Store – sottolinea ancora Apple – ha aiutato gli sviluppatori in Europa a guadagnare oltre 10,2 miliardi di euro dalla vendita delle loro app in tutto il mondo. In Italia, «oltre 75.000 posti di lavoro sono attribuibili all’App Store e la comunità degli sviluppatori è vivace». Sono “made in Italy” ad esempio le esperienze vincenti di IK Multimedia, che ha lanciato la sua prima app per musicisti nel 2009 e da allora ha avuto oltre 25 milioni di download. Oppure di Musement, lanciata a Milano nel 2013 per facilitare la prenotazione dei viaggi e ora disponibile in sette lingue e 300 città di 50 Paesi diversi. «Apple è costantemente all’avanguardia dell’innovazione – spiega Roberto Macina, ceo e fondatore di Qurami, la app “che fa la fila al posto tuo” – e questo ci sprona a creare la migliore esperienza mobile su ogni dispositivo, capace di rendere la vita più facile a tutti». 
I rapporti tra Mela e Belpaese
«Le conoscenze che acquisirete vi permetteranno di creare un mondo migliore di quello che avete incontrato. Cambiatelo per migliorare la vita delle persone. Spingete, andate oltre, portate più in là le frontiere». Così si era espresso lo scorso novembre Tim Cook, ceo di Apple, parlando agli studenti della Bocconi di Milano. «Apple si sente a casa qui – aveva aggiunto – l’Italia è il Paese che ha dimostrato come l’eccellenza significhi fare meglio e non necessariamente produrre di più». Lo scorso dicembre la filiale italiana di Apple ha accettato di pagare 318 milioni di euro per chiudere le pendenze dell’inchiesta per frode fiscale (ricavi spostati in Irlanda dal 2008 al 2014). L’Agenzia delle Entrate aveva stimato una “evasione” di 897 milioni di euro.
METRO

21 Gennaio 2016
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