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10:18 pm, 18 Gennaio 16 calendario

De Luca, innocuo il suo sabotaggio

Di: Redazione Metronews
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TORINO Le frasi di Erri De Luca non erano «idonee a istigare attualmente e concretamente qualcuno» a commettere reati in Valle di Susa.
È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 19 ottobre il giudice Immacolata Iadeluca ha assolto lo scrittore dall’accusa di istigazione a delinquere. De Luca era finito a processo per le interviste rilasciate all’Huffington Post e all’Ansa nelle quali aveva detto: «Resto convinto che il Tav sia un’opera inutile e continuo a pensare che sia giusto sabotarla». Frasi che, però, non sarebbero state in grado di influenzare alcuno secondo il giudice che ritiene che «il contesto nel quale si calano le parole» dello scrittore non sia quello «predisposto al recepimento di un messaggio istigatorio specifico».
In primo luogo, De Luca rilasciò quelle dichiarazioni a due testate generaliste «dirette a un pubblico nazionale, e non a rivolte potenzialmente a «destinatari più propensi» ad accogliere l’invito, come potevano essere le pubblicazioni della Valle di Susa o quelle di «ispirazione anarchica». E ancora. Lo scrittore, secondo il giudice, non è un «personaggio che gode di un particolare seguito fra gli oppositori violenti dell’opera Tav». Infine per il giudice il messaggio di De Luca non è univoco e il termine «sabotare» non è «indicativo del ricorso a mezzi penalmente illeciti» visto che anche lo sciopero rappresenta una forma di sabotaggio.
REBECCA ANVERSA

18 Gennaio 2016
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