Machete Trenord
8:13 pm, 18 Gennaio 16 calendario

Aggressione col machete chiesti 14 anni

Di: Redazione Metronews
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MILANO Da un minimo di 8 anni a un massimo di 14. Sono le condanne chieste ieri dal pm Minutella per gli autori dell’aggressione ai due controllori di Trenord, Riccardo Magagnin e Carlo Di Napoli, dello scorso 11 giugno alla stazione di Villapizzone. Per Josè Ernesto Rosa Martinez, il giovane che materialmente colpì Carlo Di Napoli col machete, la richiesta è di 14 anni per tentato omicidio; stessa accusa per Jackson Lopez Trevino per il quale sono stati chiesti 12 anni e 8 mesi, mentre per gli altri quattro imputati, tutti appartenenti alla stessa pandilla, le pene vanno dai  10 anni e 8 mesi, a 8 anni, grazie alle attenuanti generiche.
Colpito con un calcio
Ma ieri è stato anche il giorno delle dichiarazioni spontanee degli imputati. Garcia Rojas, ricostruendo la dinamica dei fatti, ha spiegato che le frizioni tra il gruppo e i controllori erano cominciate quando, dopo averli trovati senza biglietto, Di Napoli lo avrebbe colpito con un calcio rifiutandosi poi di chiedere scusa. Da lì, secondo l’imputato, sarebbe nata una rissa culminata con l’attacco col machete a causa della quale Di Napoli ha quasi perso un braccio.
Garcia Rojas si è detto dispiaciuto per la reazione esagerata, ma ha ribadito di essere sceso dal treno quando si è fermato alla stazione di Villapizzone e di essere rimasto a guardare la rissa senza prendervi parte, così come tutti gli altri imputati che hanno negato di aver partecipato al pestaggio.
Mai più capotreno
In aula ieri era presente anche Carlo di Napoli, che ha parlato di «pene più che giuste» e che ha augurato agli imputati che «il carcere non sia un posto dove finire, ma un posto dove ricominciare». Circa le sue condizioni fisiche  ha detto di essere «in ripresa» visto che «il braccio si estende completamente. Il problema è recuperare la funzionalità della mano che è più complicato».
Dopo quella del 25 settembre, per il capotreno non sono previste altre operazioni. L’unico rammarico è  non poter più tornare a fare il capotreno. «Sono entrato in ferrovia come capotreno, l’ho fatto per 9 anni e mi piaceva. Purtroppo per fare il capotreno servono requisiti fisici che io non avrò più, perciò quando tornerò  al lavoro farò un lavoro di ufficio». METRO

18 Gennaio 2016
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