Torino/Teatro
5:05 pm, 11 Gennaio 16 calendario

Branciaroli affronta ora il suo primo Pirandello

Di: Redazione Metronews
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TORINO In bilico tra follia e finzione, tra manipolazione della verità e impossibilità di calarsi nella realtà del mondo, “Enrico IV” di Luigi Pirandello è uno dei testi più amati e rappresentati del grande drammaturgo siciliano che racconta, in tre atti, la fuga dal reale attraverso il teatro.
Fino al 17 gennaio questo cult teatrale sarà di scena al Carignano con la regia e l’interpretazione di Franco Branciaroli. Così, dopo il vecchio mattatore shakespeariano di “Servo di scena” di Harwood, “Il Teatrante” di Bernhard e “Don Chisciotte” di Cervantes, Branciaroli affronta, per la prima volta, un testo di Pirandello, scegliendo la crudeltà e la spietatezza di questo dramma sul rifiuto del mondo e delle sue convenzioni.
Scritto nel 1921 e rappresentato per la prima volta nel 1922, “Enrico IV” è uno studio sul significato della pazzia e sul tema del rapporto complesso e inestricabile tra personaggio e uomo, finzione e verità.
Pirandello si avvicina infatti alla psicanalisi freudiana dopo la malattia della moglie Antonietta, lunga e penosa discesa nei gironi della follia che influenzerà la produzione del drammaturgo, amplificando i temi della perdita dell’Io e del contrasto tra vita e forma che connotano le sue principali opere. In realtà, questo testo è la recita di una recita: quella di una cavalcata in costume dove i partecipanti scelgono di vestire i panni di un personaggio storico e della sua dama.
Sul palco, oltre a Branciaroli, saliranno anche Viola Pornaro, Valentina Violo, Tommaso Cardarelli, Giorgio Lanza, Antonio Zanoletti e Sebastiano Bottari (Info: 800235333). 
ANTONIO GARBISA

11 Gennaio 2016
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