Migranti
8:34 pm, 29 Novembre 15 calendario

La Turchia guardiana dei flussi di migranti

Di: Redazione Metronews
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UNIONE EUROPEA Almeno 3 miliardi di euro a sostegno dei profughi siriani in Turchia, anticipo della liberalizzazione dei visti al 2016, rilancio del processo di adesione all’Unione europea, rafforzamento della collaborazione e lotta al terrorismo. L’ultima bozza delle conclusioni del vertice Ue-Turchia di ieri pomeriggio a Bruxelles conferma la strada imboccata dall’Unione europea e da Ankara nel summit del 15 ottobre scorso: sostegno economico e accelerazione del processo di adesione in cambio di un freno all’ondata di richiedenti asilo verso l’Europa. Il numero di rifugiati in arrivo in Europa attraverso la Turchia dovrà essere «immediatamente e significativamente» ridotto, ma non viene stabilito un numero. 
In particolare l’Europa offre alla Turchia «3 miliardi di fondi aggiuntivi iniziali» per far fronte all’emergenza migranti, e in cambio l’Ue chiede ad Ankara di migliorare le condizioni di vita dei profughi e rinforzare la vigilanza delle sue coste. Però il riconoscimento della Turchia come Paese sicuro non è nell’intesa: il riconoscimento impedirebbe ai curdi di poter fare richiesta dello status di rifugiati in Europa.
Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk si è detto fiducioso sull’accordo con la Turchia, «Ma non dobbiamo essere ingenui, esso non basta: la cosa più importante è un responsabile controllo delle frontiere esterne, e questo non si può delegare a Paesi terzi». 
Intanto per la Turchia però non si raffredda il fronte russo. Ankara ieri ha consegnato all’ambasciatore russo la salma del pilota russo ucciso martedì scorso alla frontiera con la Siria. Mosca continua il suo muso duro: vietato assumere lavoratori turchi, e persino calciatori turchi. La Ue ha invitato a evitare una escalation fra Turchia e Russia, che intanto continua i raid aerei in Siria (ieri 40 morti a Idlib).
METRO

29 Novembre 2015
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