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8:11 pm, 4 Novembre 15 calendario

Primo Leonardo per la M2 Saranno 10 entro giugno 2016

Di: Redazione Metronews
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MILANO Un battesimo con qualche sassolino da togliersi. Questo è stato ieri, per il presidente di Atm, Bruno Rota, il viaggio inaugurale del primo dei 10 nuovi Leonardo destinati alla M2. Il convoglio è parte dei 30 acquistati nel 2012 da Atm, con fondi propri. Prima di Expo, 14 erano stati messi sulla M1; ora è il turno della M2 ringiovanire la flotta, con 10 treni che entreranno in servizio  entro giugno 2016. Poi, si tornerà sulla M1 dove arriveranno gli ultimi 6. 
Una fornitura arrivata rispettando tempi di consegna, senza ricorsi al Tar né variazione di costi. Un linea, la M2, che  vede crescere i passeggeri (500 mila al giorno), ma che necessita di un pesante ammodernamento, a cominciare dall’impermeabilizzazione delle gallerie, che spettano al Comune. 
Il sassolino
Il sassolino, dicevamo, Rota se l’è tolto rivolgendosi all’ex sindaco di Roma, Marino, che aveva lamentato una disparità di trattamento tra Milano e Roma sugli stanziamenti per i trasporti pubblici: “Marino ha fatto dei confronti sparando cifre assolutamente a capocchia. A Milano siamo capaci di coprire il 52% dei costi con i proventi da tariffa, e questo è anche un segno di quanto riusciamo a contenere i costi, non solo che i milanesi sono persone serie e pagano il biglietto”, ha attaccato. “Roma arriva a malapena al 27%”.  “Noi con la realtà di Roma non abbiamo niente a che spartire, Milano si deve confrontare con città come Barcellona, Berlino, Parigi, e i numeri dimostrano che non abbiamo niente da temere”.
Nuovi investimenti
Oltre ai maggiori incassi dovuti a Expo e all’aumento dei passeggeri in generale (“da Expo sono arrivati più dei 410 milioni preventivati e nei primi 10 mesi del 2015 abbiamo registrato un +9% degli incassi da biglietti”, ha detto Rota), la Società può contare sui risparmi ottenuti grazie all’aumento delle gare. Le procedure di affidamento effettuate tramite gara nel 2015 saranno 1840, erano 1.257 nel 2011, un + 45% che si accompagna al crollo degli affidamenti con procedure negoziate. Soldi che Atm  metterà in nuovi treni, nuovi bus e, probabilmente, nel tanto agognato deposito che dovrebbe sorgere al Gallaratese.
ANDREA SPARACIARI

4 Novembre 2015
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